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Trenta chilometri col figlio disabile in spalla, è il padre dell’anno

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Dalla Cina arriva la sorprendente storia di Yu Xukang, nominato “padre dell’anno”. Ogni giorno, il quarantenne Yu percorre, tra andata e ritorno, circa trenta chilometri per accompagnare a scuola il figlio disabile.

Non ci sarebbe nulla di eclatante (quanti padri portano i figli all’asilo o a lezione ogni giorno?) se non fosse che il cinese percorre il tragitto casa-scuola-casa portando il figlio dodicenne in spalla. disabile-padre-anno-xukangNiente servoscala o montascale per Yu, ma piuttosto uno sforzo fisico impressionante, per reggere il quale l’uomo ha fatto leva sullo sconfinato amore che un papà può nutrire per i suoi figli.

Ma non basta: il tragitto che il cinese deve percorrere è accidentato e disseminato di ostacoli. Niente vie asfaltate, solo sentieri sterrati si trovano infatti a Yibin, sperduta cittadina della Cina meridionale.

Quando il protagonista di questa vicenda parla del figlio, Xiao Qiang, lo fa gonfiando il petto d’orgoglio: “E’ il più bravo della classe, sono sicuro che farà grandi cose nella vita. Il mio sogno è riuscire a fargli frequentare il college”.

Divorziato, Yu Xukang ha deciso di dedicare l’intera esistenza all’unico figlio maschio. La sua storia ha anche ispirato il regista francese Pascal Plisson, autore di “Vado a scuola”, un film che racconta di tanti altri padri costretti ad affrontare ostacoli d’ogni genere per consentire ai figli di beneficiare di una istruzione adeguata.

I padri, che eroi.

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