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Lord Shinkwin, l’aborto terapeutico discrimina i disabili.

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Nella civilissima Inghilterra è in vigore dal 1967 una legge che consente l’aborto fino al termine della gravidanza (teoricamente, fino al giorno prima del parto) laddove i medici attestino la sussistenza di “un rischio sostanziale che il bambino nasca affetto da gravi anomalie fisiche o psichiche“.

lord-shinkwin-disabili-abortoSi parla di “aborto terapeutico”, argomento che non va giù a Lord Kevin Joseph Maximilian Shinkwin, Barone di Shinkwin, 45 anni, da sempre in prima linea per l’affermazione della tutela giuridica, amministrativa e legislativa per i portatori di handicap nel Regno Unito.
Lord Shinkwin, che dalla nascita convive con una grave disabilità fisica, in un recente discorso alla Camera dei Lord ha puntato il dito contro una normativa discriminatoria che, da un lato, vieta l’aborto dopo le 24 settimane di gestazione ma, dall’altro, lo consente anche al nono mese nel caso al nascituro venga diagnosticata una forma di disabilità.

“Dov’è la giustizia, dov’è la coerenza, dov’è il principio di uguaglianza in una legge del genere?” ha tuonato Lord Shinkwin. “Alla Camera dei Lord ci definiamo “Pari d’Inghilterra”, ma finché questa discriminazione rimane legale, devo realmente aspettarmi di essere io stesso considerato “uguale”? E a questo punto, perché non introdurre simili differenziazioni di trattamento anche per il colore della pelle o l’orientamento sessuale?”

In Inghilterra il tema della disabilità è ancora un tabù. La diagnosi prenatale di disabilità può equivalere a una condanna a morte, e Lord Shinkwin ha proposto l’abrogazione della legge del 1967. lord-inghilterra-aborto-down
Obiettivo non facile da raggiungere – la Camera dei Lord in Inghilterra ha un peso politico nettamente inferiore rispetto alla Camera dei Deputati – tuttavia l’attenzione dell’opinione pubblica inglese si è focalizzata soprattutto sulla questione dei bambini colpiti da sindrome di Down, per il quali nel 90% dei casi i genitori decidono di ricorrere all’aborto (oltre 3000 i casi in Inghilterra e Galles nell’ultimo anno).

Lord Shinkwin, peraltro, non cerca scorciatoie o trattamenti di favore.
Nel suo discorso, ha precisato che “si può essere ragazzi e ragazze pieni di talento anche in presenza di una qualche forma di disabilità. Occorre costruire una società in cui le discriminazioni siano eliminate alla radice, ma senza paternalismo o pietismo. Anzi, si deve chiedere ai giovani con handicap di dare il massimo e, laddove possano, di puntare all’eccellenza”.

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