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Muoversi di nuovo, il futuro della robotica è già presente

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Muoversi di nuovo, il futuro della robotica è già presenteSembra quasi fantascienza, ma in realtà non lo è, Jan Scheuerman, 53 anni e residente a Pittsburgh, è una donna tetraplegica sulla quale ha lavorato un team di ricercatori della facoltà di medicina dell’università di Pittsburgh, riuscendo, tramite l’utilizzo di un braccio robotico da lei stessa controllato, a restituirle nuovamente parte della mobilità perduta.

In breve tempo, la donna ha iniziato ad avere pieno controllo del braccio meccanico, ruotando il polso ed afferrando oggetti, tornando per la prima volta a nutrirsi autonomamente.

Tutto ciò è stato possibile tramite un impianto di due piccoli elettrodi nella corteccia cerebrale, dove il cervello controlla i movimenti del braccio destro. Sugli elettrodi sono presenti un centinaio di minuscoli aghi che ricevono tutta l’attività elettrica di circa 200 neuroni, tradotta successivamente per mezzo di un algoritmo, per l’identificazione del movimento associato.
Gli impulsi elettrici inviati dal cervello vengono quindi tradotti in comandi, permettendo il movimento del braccio ed il piegamento del gomito e del polso, dando così la possibilità di afferrare oggetti.

Questa tecnologia potrà cambiare notevolmente la vita di persone con limitato o totale assenza di utilizzo degli arti, agevolando l’autonomia e migliorando la loro condizione.

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