Trascurando completamente la normativa sul montascale per disabili, vediamo il diffondersi della cattiva abitudine di proporre al cliente l’installazione del dispositivo senza elaborare uno studio di fattibilità e un progetto esecutivo. Ciò va senza dubbio a discapito della qualità e dell’affidabilità del montascale installato

Le situazioni dove si va ad installare l’impianto non sono mai uguali, spesso gli spazi sono ridotti oppure le caratteristiche fisiche dell’utente influiscono sulla scelta della soluzione da proporre. Siccome però gli obblighi normativi sono sempre uguali, si può facilmente comprendere che un accurato studio di fattibilità è praticamente indispensabile per garantirne il rispetto.

Questo è il nostro approccio e permette di verificare preliminarmente la perfetta corrispondenza dell’impianto alle prescrizioni normative.

Occorre infatti ricordare che la normativa montascale per disabili vigente è molto rigida, in particolare per ciò che attiene alla sicurezza: senza uno studio di fattibilità e un progetto preliminare dell’impianto risulta impossibile verificare se verranno rispettate queste norme.

Montascale per disabili normativaI nostri dispositivi montascale vengono realizzati sempre, senza nessuna eccezione, partendo da uno studio di fattibilità e da un progetto che sottoponiamo all’approvazione del cliente prima di procedere alla realizzazione dell’impianto.

Così facendo possiamo garantire che il dispositivo realizzato si integri perfettamente con la scala dove verrà installato e soddisfi in pieno le aspettative e le esigenze dell’utente che andrà ad utilizzarlo.

Soltanto questo modo di operare consente di rispettare alla lettera le normative disabili vigenti, garantire la piena funzionalità dell’impianto e raggiungere i più alti livelli di sicurezza e affidabilità.

Nella prospettiva di centrare sempre questi obiettivi e a garanzia del Vostro interesse, la nostra azienda si è dotata di strumenti informatici di alto livello: il montascale per disabili viene infatti progettato da un software ideato e sviluppato dal nostro Ufficio Tecnico.

Il nostro sistema di progettazione automatica Ichnos-Draw oltre ad assicurare i massimi livelli di qualità, sicurezza e durata nel tempo, garantisce anche che il montascale rispetti la normativa di riferimento.


Servoscala per disabili normativa

In primis faremo una panoramica veloce su quelle che sono le normative che regolamentano tutto il processo produttivo del servoscala per disabili. Va detto che ormai questa materia fa riferimento alle Direttive CE, nella procedura di entrata in vigore, gli stati membri, devono però approvare i Decreti con i quali le recepiscono. Questo meccanismo genera spesso dei ritardi tra l’approvazione della Direttiva e l’entrata a regime della stessa.

Vediamo adesso quali sono le normative di riferimento nella fabbricazione, nella progettazione e nell’installazione di un montascale per disabili:

  • Direttiva Macchine 2006/42/CE approvata dal Parlamento e dal Consiglio Europeo il 17/05/2006 ha sostituito modificandola la Direttiva 95/16/CE precedentemente in vigore. In Italia è stata recepita con il Decreto Legislativo n. 17 del 27/01/2010.La Nuova Direttiva Macchine stabilisce i requisiti essenziali che tutte le macchine devono rispettare per garantire la salute e la sicurezza. I requisiti devono essere applicati e garantiti nella fase di progettazione, nella fabbricazione e soprattutto nel funzionamento. La conformità a questi requisiti va obbligatoriamente certificata prima della immissione sul mercato o della messa in esercizio.
  • UNI EN ISO 12100 del 2010
    Questa norma stabilisce le regole, la terminologia e la metodologia progettuale per garantire la sicurezza dei macchinari. Definisce soprattutto i principi ai quali devono attenersi i progettisti e i costruttori in merito alla valutazione e la riduzione dei rischi.
  • UNI EN 81- 40 del 2009
    Questa è una norma specifica per i montascale o servoscala e stabilisce nel dettaglio le caratteristiche costruttive sia meccaniche che elettriche, con una particolare attenzione ai dispositivi di sicurezza dei quali stabilisce le esatte caratteristiche.
  • Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 2014/30/CE
    La Direttiva stabilisce che le apparecchiature elettriche o elettroniche distribuite in ambito comunitario, non debbano provocare disturbi elettromagnetici nell’ambiente in cui vengono installate ed utilizzate. Sappiamo ormai che i disturbi e le interferenze elettromagnetiche possono arrecare danno alla salute.
  • Impianto elettrico conforme alla direttiva 2006/95/CE
    La conformità richiesta da questa Direttiva riguarda tutti i dispositivi elettrici di uso comune e ne stabilisce i requisiti per garantire la sicurezza d’uso. Si applica in aggiunta alle precedenti.

Abbiamo visto quindi che la normativa servoscala per disabili da applicare non è una sola, sono diverse le norme principali che si applicano alla progettazione, la fabbricazione e l’utilizzo. Dobbiamo però vedere ancora un’altra normative molto importante.


Servoscala normativa: leggi specifiche

Oltre a quelle che abbiamo già visto c’è anche una normativa per disabili molto specifica che stabilisce gli aspetti dimensionali dei montascale, si tratta del Decreto Ministeriale 236 del 1989. Questo va a completare il panorama delle regolamentazioni tecniche che riguardano la normativa servoscala disabili.

Il Decreto in questione è noto per essere il regolamento tecnico e di attuazione della legge 13/89, legge cardine per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il D.M. 236 del 1989 raggruppa tutte le prescrizioni tecniche e dimensionali per costruire o adattare gli edifici alle esigenze delle persone disabili evitando o eliminando le barriere architettoniche.

Questi sono gli aspetti più importanti stabiliti dal Decreto:

  • Definisce le barriere architettoniche in tre macro gruppi: ostacoli fisici negli spostamenti, ostacoli nell’utilizzo comodo e sicuro delle attrezzature o degli oggetti e l’assenza di segnalazioni per ciechi e sordi.
  • Consolida le tre regole fondamentali per gli ambienti senza barriere architettoniche: Accessibilità, Visitabilità e Adattabilità.
  • Percorsi orizzontali privi di barriere: larghezza minima delle porte e dei corridoi.
  • Caratteristiche e minimi dimensionali dei bagni per disabili.
  • Caratteristiche di utilizzo e le dimensioni delle varie tipologie di montascale e piattaforme elevatrici.
  • Barriere architettoniche negli spazi pubblici.

Caratteristiche del montascale secondo il DM 236/89

Come possiamo ben comprendere dal sommario precedente, lo scopo prevalente di questo decreto è l’abbattimento delle barriere architettoniche. Visto che uno degli strumenti principali per raggiungere questo obiettivo e il montascale, vediamo quindi nel dettaglio cosa stabilisce questa normativa per disabili in merito.

Il Decreto 236/89 all’articolo 4.1.13 stabilisce quali sono le funzioni tipiche dei servoscala o montascale per disabili che definisce così:

“apparecchiature atte a consentire, in alternativa ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consentite in via alternativa ad ascensori negli interventi di adeguamento o per superare differenze di quota contenute.”

Le caratteristiche funzionali, quelle dimensionali e la suddivisione i 5 diverse categorie vengono specificate dettagliatamente all’articolo 8.1.13.

Categorie e le relative caratteristiche dimensionali e di portata:

  • Pedana servoscala: destinata al trasporto di una persona in posizione eretta.
    Le dimensioni della pedana non devono essere inferiori a cm. 35 x 35, la portata sarà di minimo 100 kg. e massima 200 kg.
  • Montascale a poltroncina: per il trasporto di una persona in posizione seduta.
    Le dimensioni minime del sedile non devono essere inferiori a cm. 35 x 40, questo deve essere posto ad un’altezza tra 40 e i 50 cm. dalla pedana poggia piedi che a sua volta deve avere una dimensione minima di cm. 30 x 20. Anche in questo caso la portata dovrà essere minimo di 100 kg. e massima di 200 kg.
  • Pedana servoscala con sedile ribaltabile: utilizzabile alternativamente per il trasporto della persona in posizione seduta o in piedi.
    Le caratteristiche dimensionali e di portata in questo caso sono uguali a quelle del montascale a poltroncina.
  • Servoscala a piattaforma ribaltabile: per il trasporto di una persona seduta in carrozzina;
    Le dimensioni della pedana porta carrozzina non devono essere inferiori a cm. 70 x 75, il carico minimo da garantire è di minimo 150 kg. in luoghi aperti al pubblico e 130 negli altri casi.
  • Servoscala a piattaforma con sedile ribaltabile: destinata ad essere utilizzata alternativamente da persona in carrozzina oppure da persona seduta.
    Le dimensioni della pedana porta carrozzina non sarà inferiore a cm. 70 x 75 la portata 150 kg in luoghi pubblici 130 negli altri casi. La dimensione del sedile ribaltabile non deve essere inferiore a cm. 35 x 40.

Conclusioni

Questi sono i riferimenti più importanti per quanto riguarda la normativa sui montascale, sono valide in qualsiasi tipologia di installazione. Anche quando si installa un montascale per disabili in condominio le regole in merito alle caratteristiche e alle certificazioni sono le stesse, non cambiano.