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Un programma d’azione italiano sulla disabilità

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Un programma d'azione italiano sulla disabilitàDalla salute al lavoro, dalla scuola agli interventi all’estero nei progetti di cooperazione, queste alcune tra le sette aree individuate dall’Osservatorio nel nuovo piano, che ha come obiettivo quello di mettere insieme tutti i dati sulla disabilità in Italia per renderli dati amministrativi e statistici attraverso una riorganizzazione della modalità di raccolta dei dati.

<< Per la prima volta in Italia abbiamo un piano d’azione per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità. È un gran risultato perché non abbiamo proposto una politica per i disabili, ma una politica per l’Italia che sappia accogliere anche le persone con disabilità”, questo il commento di Matilde Leonardi Presidente del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla disabilità, aggiungendo inoltre che “Abbiamo voluto mettere una pietra miliare. Era fondamentale fare il piano d’azione prima che cadesse il governo perché chiunque venga dopo possa avere un piano d’azione biennale al quale attenersi >>.

Proposta anche una nuova riforma del sistema di certificazione della disabilità, data l’attuale sistema basato sulla percentuale del risarcimento che non è più in grado di offrire risposte ai bisogni delle persone.

Conclude Leonardi dicendo che << c’è anche un settimo gruppo che si è formato più tardi ed è in collegamento al piano d’azione col ministero degli Affari esteri. Una buona parte del terzo settore e della cooperazione lavora sulla disabilità nel mondo. Ci è sembrato giusto che la nostra modalità di pensiero fosse anche nelle azioni sulla disabilità all’estero, mantenendo una linea italiana all’approccio alla disabilità che possa essere espressa nel lavoro che il terzo settore svolge nella cooperazione internazionale >>.

Ancora non è stato reso noto il testo del programma, ma da una nota del ministero, ha una durata di due anni e individua le aree sulle quali rivolgere interventi per la promozione e la tutela dei diritti delle persone disabili, con l’intento di di contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali della Strategia europea sulla disabilità 2010-2020 e della Convenzione Onu ratificata dall’Italia nel 2009.

Il testo sarà sottoposto a lettura nel Consiglio dei Ministri e al parere della Conferenza Unificata, per poi essere adottato come Decreto del Presidente della Repubblica.

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