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Park Tutor, contro i parcheggi abusivi

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Park Tutor, contro i parcheggi abusiviDecisamente un passo avanti nella tecnologica, .

Il suo utilizzo è semplice e alla portata di mano dei meno tecnologici.

Raggiunto il parcheggio, il disabile non dovrà far altro che utilizzare un telecomando che attraverso l’impronta digitale, invierà un segnale wireless ad una centralina di controllo nei pressi del parcheggio. I dati verranno poi gestiti attraverso una piattaforma web che elaborerà e rilascerà le varie autorizzazioni.

I parcheggi sono dotati di un sensore, che nel caso in cui non trovasse accordo col segnale del telecomando, invierà una segnalazione alla piattaforma che avviserà in tempo reale un vigile, che dovrà verificare l’irregolarità ed apportare l’eventuale sanzione.

La Sirti attualmente, ha stipulato un contratto con una decina di amministrazioni comunali, ma si prevede che entro l’anno, circa 60 città adotteranno Park Tutor per la gestione dei parcheggi.

Sarà sufficiente munire l’auto di un microchip ed effettuare i pagamenti tramite cellulare o parchimetro. La Sirti, spiega inoltre, che il punto di forza di Park Tutor, sta nella metodologia del monitoraggio ed individuazione del tipo di mezzo di trasporto che occupa l’area di sosta.

La Sirti, continua gli sviluppi tecnologici sull’ampliamento dei servizi annessi ai parcheggi, come l’integrazione di una rete wireless locale che agevolerà la connettività e la facile individuazione, da parte degli automobilisti, delle aree di sosta libere più vicine.

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