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Parcheggio per disabili: tutto quello che devi sapere

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Per garantire alle persone con una disabilità una normale mobilità nonché una maggiore integrazione lavorativa e sociale, la normativa vigente, prevede i parcheggio per disabili riservati alle persone con capacità di deambulazione ridotta e ai non vedenti.

In conseguenza di una crescente sensibilità sociale, e della naturale evoluzione normativa, abbiamo visto nel tempo maturare una maggiore attenzione nei confronti delle persone con disabilità e di pari passo, nelle nostre città, crescere il numero dei parcheggi ad essi riservati. Andiamo quindi ad approfondire l’argomento con alcune informazioni utili.

Percheggio per invalidi
 


Parcheggio disabili normativa

Il parcheggio per disabili è una delle diverse agevolazione che lo Stato riconosce alle persone con disabilità già da molti anni. Anche questa, come anche le agevolazioni previste per l’acquisto di un’autovettura e il diritto all’esenzione dal bollo auto, rientra nell’insieme di interventi a favore delle persone con disabilità.

Questo al fine di permettere loro autonomia negli spostamenti e la massima integrazione possibile in ogni ambito sociale. In particolar modo dall’entrata in vigore della legge 104 92 i meccanismi per questi benefici sono stati integrati e definiti con maggior chiarezza.

La legge quadro sulla disabilita ha infatti stabilito alcuni punti fermi, tra questi vi è anche il diritto alla mobilità e alla libertà di muoversi in totale autonomia, anche in presenza di invalidità o handicap. Questo diritto viene esteso ovviamente agli accompagnatori o agli assistenti di persone con handicap grave, le quali potranno utilizzare i parcheggi riservati solamente in presenza del disabile.

Con quanto previsto dall’articolo 28 della legge, si è voluto migliorare questi aspetti, dando degli indirizzi precisi sulle facilitazioni di cui devono godere le persone con handicap nell’utilizzo dei loro veicoli. Questi indirizzi hanno poi trovato concreta attuazione nel nuovo codice della strada che ha stabilito nel dettaglio le regole per i parcheggi riservati ai disabili.

Non tutti i cittadini possono ovviamente godere di questo particolare permesso: a normare il rilascio di questo certificato è l’articolo 188 del Codice della Strada, accompagnato dall’articolo 381 del Regolamento di esecuzione del codice stradale.
Come anticipato, possono accedere al documento che da diritto ad occupare il parcheggio per disabili, le persone con una ridotta capacità di deambulazione e i non vedenti, ma non solo.

I parcheggi per disabili dovranno avere caratteristiche tali da permettere a chi ne ha diritto, di poter posteggiare l’automobile in luoghi dedicati e soprattutto privi di barriere architettoniche, che finirebbero per rendere difficoltosa o addirittura impossibile l’uscita dall’automobile. Oltre alle dimensioni dei parcheggi per disabili, è molto importante, infatti, renderli facilmente accessibili perimetralmente prevedendo degli spazi minimi completamente liberi.


Come si richiede il parcheggi per disabili?

L’iter per il rilascio dell’autorizzazione a usufruire dei parcheggi riservati non è molto complicato, se si hanno i requisiti previsti dalla legge e si presenta tutta la documentazione richiesta risulterà abbastanza rapido.

Gli uffici comunali preposti all’istruttoria della pratica, pur dovendo rispettare dei rigidi protocolli, solitamente sono molto sensibili alle esigenze delle persone disabili. Bisogna tener conto però degli abusi che ci sono stati e che, seppur in misura minore, ancora ci sono. Questo li costringe ad essere molto rigidi nell’applicazione delle regole, in modo da rilasciare i permessi solamente a chi ne ha veramente diritto.

Al fine di ottenere questa agevolazione, gli interessati devono inoltrare una domanda al Sindaco del Comune in qui risiedono, con la quale richiedono il rilascio dell’apposito contrassegno che li autorizza a parcheggiare negli spazi riservati ai disabili. Per farlo si deve compilare un modulo disponibile presso gli uffici comunali.

Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione rilasciata dalla ASL di appartenenza che comprova la patologia invalidante. Ci si deve, quindi, sottoporre alla visita medica ASL, che viene effettuata presso l’Ufficio di Medicina Legale. Qui verrà rilasciata la certificazione che attesta i problemi di deambulazione o la cecità.

La procedura esposta sarà la stessa, sia che si tratti del primo rilascio dell’autorizzazione , oppure del rinnovo di un permesso scaduto da oltre 90 giorni. In quest’ultimo caso si deve allegare anche il vecchio contrassegno in proprio possesso.


Chi ha diritto al parcheggio disabili gratuito?

Come sottolineato in precedenza, non tutti possono usufruire del parcheggio per invalidi. Possono usufruire di questo vantaggio, come di diversi altri benefici, solo coloro i quali abbiano i requisiti per avere diritto alle agevolazioni previste dalla legge 104.

Si parte dai soggetti con disabilità permanente, che sono quelle persone invalide la cui capacità di deambulare è ridotta in maniera drastica. Per loro esiste un pass permanente, che ha una durata di 5 anni e che prevede una verifica medica.

Nel caso di persone non vedenti viene, invece, rilasciato un pass permanente che dura 5 anni per poi essere rinnovato. Anche in questo caso si deve dimostrare la sussistenza della disabilità.

Possono usufruire di permessi temporanei – con durata cioè inferiore ai cinque anni – anche le persone che, a causa di infortuni o di particolari patologie, presentano delle marcate difficoltà di deambulazione, nonché quelle persone che, pur non essendo disabili, necessitano di assistenza continua per essere curate.

La richiesta parcheggio invalidi, quindi, può essere inoltrata solo nei casi di cui sopra e vanno rispettate le regole indicate, così da non perdere la possibilità di vedersi riconosciuto questo importante diritto.


Il diritto al parcheggio disabili è legato alla persona, non all’automobile

Una volta rilasciato, il certificato per i parcheggi per disabili non è legato ad una singola automobile, quanto invece alla persona alla quale è stato concesso. Essendo infatti strettamente personale, questo documento può essere esposto su qualsiasi veicolo destinato al trasporto della persona disabile, il quale dunque può essere sia conducente del mezzo che semplice passeggero.

Tutte le persone munite di regolare permesso per i parcheggi per disabili hanno, quindi, il diritto di sostare negli spazi delimitati dalle cosiddette strisce gialle, che indicano proprio i parcheggi a loro riservati. Inoltre, è possibile la sosta nelle zone con disco orario senza limite di tempo e, in caso di mancanza di parcheggio con strisce gialle, possono usufruire anche della sosta gratuita sulle strisce blu solitamente a pagamento.

Per quel che concerne, invece, la circolazione, con il permesso per sostare nel parcheggio disabili si ha la possibilità di circolare e di entrare nelle aree ZTL, nelle aree pedonali urbane, nelle vie e nelle corsie preferenziali solitamente riservate per mezzi del trasporto urbano e taxi. Per il transito in zona ZTL bisogna prestare attenzione alle notevoli differenze che ci possono essere tra i vari comuni, essendo materia inserita nei regolamenti comunali, ciascuno stabilisce le proprie regole.

In ogni caso, va detto, il permesso deve essere esposto in modo visibile – e in copia originale – sul parabrezza del veicolo in sosta, così da permettere il controllo da parte delle autorità.


Per ulteriori approfondimenti: dettagli sulla legge 104 aggiornata

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