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Parcheggio per disabili: come si ottiene il permesso

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Come si richiede il permesso per il parcheggio per disabili?

Per garantire alle persone con una disabilità una normale mobilità nonché una maggiore integrazione lavorativa e sociale, la normativa vigente prevede il parcheggio per disabili riservati per l’appunto alle persone con capacità di deambulazione ridotta e ai non vedenti. In conseguenza di una crescente sensibilità sociale, e della naturale evoluzione normativa, abbiamo visto nel tempo maturare una maggiore attenzione nei confronti delle persone con disabilità e di pari passo, nelle nostre città,  crescere il numero dei parcheggi ad essi riservati.


Ma come è possibile ottenere il contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili?

Vediamo insieme la procedura per ricevere questo permesso e avere così la garanzia di poter posteggiare l’automobile in luoghi privi di barriere architettoniche tali da rendere difficoltosa o addirittura impossibile l’uscita dall’automobile.


Il nuovo pass europeo, obbligatorio a partire dal 2015

Il contrassegno per il parcheggio per disabili è un’agevolazione che lo Stato riconosce alle persone con disabilità da molti anni, ma va precisato che, a partire dal 15 settembre del 2015, i vecchi contrassegni arancione sono stati sostituiti dai pass blu, i quali hanno valenza in tutti i Paesi dell’Unione Europea.

contrassegno disabili nuovo e vecchio

A rilasciare i permessi per i parcheggi per disabili è il Comune di residenza su espressa richiesta del cittadino, previa verifica dei requisiti necessari e della presentazione della relativa domanda rilasciata dall’Ufficio medico-legale dell’ASL. Va sottolineato che il certificato va rinnovato ogni cinque anni, verificando di volta in volta i requisiti del richiedente.


Quali sono i requisiti per ottenere il permesso per il parcheggio per disabili?

Non tutti i cittadini possono ovviamente godere di questo particolare permesso: a normare il rilascio di questo certificato è l’articolo 188 del Codice della Strada, accompagnato dall’articolo 381 del Regolamento di esecuzione del codice stradale. Come anticipato, possono accedere al documento per il parcheggio per disabili le persone con una ridotta capacità di deambulazione e i non vedenti, ma non solo.

Possono usufruire di permessi temporanei – con durata cioè inferiore ai cinque anni – anche le persone che, a causa di infortuni o di particolari patologie, presentano delle marcate difficoltà di deambulazione, nonché quelle persone che, pur non essendo disabili, necessitano di assistenza continua per essere curate.


Legato alla persona, non all’automobile

Una volta rilasciato, il certificato per i parcheggi per disabili non è legato ad una singola automobile, quanto invece alla persona al quale è stato concesso. Essendo infatti strettamente personale, questo documento può essere esposto su qualsiasi veicolo destinato di volta in volta al trasporto della persona disabile, il quale dunque può essere sia conducente del mezzo che semplice passeggero.

In ogni caso, va detto, il permesso deve essere esposto in modo visibile – e in copia originale – sul parabrezza del veicolo in sosta, così da permettere il controllo da parte delle autorità.


Ottenere il certificato per parcheggiare nei posteggi per disabili: l’iter

Il primo e fondamentale passaggio per ricevere il certificato per i parcheggi per disabili consiste nel richiedere e ottenere dall’Ufficio di Medicina Legale dell’Azienda Sanitaria Locale una certificazione medica attestante i requisiti sovra esposti. Per ottenere il tagliando è quindi necessario presentare la certificazione medica corredata da apposita domanda al Sindaco del comune di residenza. In questo modo, in presenza di tutti i requisiti, si potrà ottenere il rilascio gratuito del contrassegno, il quale come anticipato ha una valenza massima di 5 anni. Trascorso questo periodo di tempo, per procedere al rinnovo, sarà necessario presentare al Comune una nuova certificazione medica firmata dal proprio medico curante, in cui venga ribadita la presenza dei requisiti iniziali.

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