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L’intervista al dottor Paolo Provera, neurologo in prima linea.

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Conosco il dottor Provera da circa dieci anni, l’ho conosciuto nella specificità della sua professione, nel reparto di neurologia dell’ospedale di Tortona, durante il consueto giro di visite del mattino. Ho imparato a conoscerlo nel suo studio, in tutti questi anni.  Gli chiedo, per Contact, che si occupa di disabilità, quanto quest’ultima va a braccetto con la sua professione di neurologo.

“Indubbiamente, stiamo parlando di casi e casi”.

La neurologia è una branca della medicina che si occupa anche di questo, è la conseguenza di patologie non solo propriamente dette neurodegenerative, ovvero malattie che colpiscono il sistema nervoso centrale, che hanno in comune processi cronici in cui ad avere la peggio sono le cellule dei neuroni, ma “Passiamo appunto per diverse tipologie”. Mi cita l’ictus, malattie infiammatorie e degenerative del SNC e il cancro.  Stiamo parlando di un paziente che disabile diventa. Il trattamento dal punto di vista “umano”: il suo metodo?

Mi corregge da subito, dicendomi che non esiste metodo, facendo riferimento alla parola metodo in campo scientifico sanitario. “L’unico mio metodo sta nell’esperienza acquisita negli anni, in concomitanza alla lunga esperienza a contatto con ciascun paziente: nel capirlo, inquadrarlo e saper mediare con lui”.

Chiaramente quindi non uguale a tutti, essendo noi individui unici al mondo, ciascuno con la propria personalità.

Gli chiedo quanto il potere delle psiche influisce sull’andamento di una malattia.

“E’ un grande aiuto. Il lavoro che la psiche svolge, in qualche modo può influire, senza dimenticare però l’importanza delle terapie”.

Lui stesso, ricordo, anni fa mi disse che “il sistema nervoso è ancora uno degli apparati che gode di innumerevoli studi. Poco sappiamo di lui, rispetto alla sua complessità”

Ricordo anche questo. Ricordo quando con totale trasparenza e professionalità, le parole di chi, pur essendo di gran lunga un luminare nella sua qualifica, ha reso comprensibile a chiunque, questa correlazione tra psiche e medicina, nell’atto di difesa da una malattia. “Tu cerca di combattere. E’ importante lo stare su di morale”. Cinque parole in cui ha riassunto tutto con estrema chiarezza.

paolo-provera-neurologia-contactIl dottor Provera, oltre a tutto il bagaglio accumulato nel corso degli anni, è stato anche autore o coautore di trenta tra pubblicazioni, poster e comunicazioni su argomenti di interesse neurologico, in particolare sulle patologie cerebrovascolari, malattie demielinizzanti, epilessia, disordini del movimento.

Ha organizzato numerosi incontri scientifici in ambito locale ed è stato relatore e/o moderatore in numerosi convegni scientifici svoltisi sia in ambito nazionale che regionale, riguardanti prevalentemente le patologie cerebrovascolari, la Sclerosi Multipla, le malattie extrapiramidali, i traumi ed i tumori del SNC. e le sindromi paraneoplastiche.

E’ stato inoltre docente presso la Scuola Infermieri Prof.li dell’Ospedale di Tortona dal 1977 al 1995. E’ iscritto alle principali Società Scientifiche Italiane di Neuroscienze ( Soc.It. di Neurologia, Soc. It. di neuroscienze Ospedaliere, della quale è stato Segretario Regionale dal 2004 al 2007).

Tra circa un mese il dottor Provera sarà prossimo al pensionamento.

Una sorta di panico per chi paziente come me, dovrà interfacciarsi con un altro medico. Panico perché si è abituati al suo volto, lo si è conosciuto nel suo eccellente modus operandi, perché in sintesi sarà un altro medico a prendere il suo posto e quel che ci si aspetta è che sia una sorta di suo clone.

Purtroppo non sarà così.

La sua voce paziente, dal timbro accomodante, sarà ciò che più mancherà.

Avrò il ricordo comunque oltremodo positivo, di un medico che con piccoli gesti ha da sempre saputo ciò di cui necessitava il suo paziente.

Avrò, allo stesso modo, di lui una scena ben chiara nella mia mente, oltre all’eccellente lavoro svolto in questi anni, in cui nel vedermi col morale sotto i piedi, in una sera di novembre in cui il cielo rosso era ombrato dalla nebbia, ricoverata nel suo reparto prossima ad una diagnosi di sclerosi multipla, si è avvicinato al mio letto.

Leggete come una sequenza di scatti: entra, prende una sedia, con essa si avvicina al mio letto, mi tranquillizza, si rialza, mi prende la mano e con voce convinta pronuncia: “mi raccomando”. neurologia-paolo-provera-piemonteSa bene quanto questo passaggio sia importante. Io ancora di più, perché forse senza di esso, oggi non mi ritroverei qui a scrivere di lui con tale schiettezza e spontaneità.

Un medico che ha lasciato il segno.

Un medico che avrò il piacere di incontrare per strada da ora, io come gli altri suoi pazienti, certa del fatto che conoscendo quanto me il mio trascorso, sarà capace di domandare un “come stai”, che avrà lo stesso sapore e lo stesso intento di quello domandato nel suo studio.

Uno studio in cui ora non apparirà più il suo nome: me lo immagino con la luce spenta, chiuso, senza più la chiave inserita nella toppa, con il portachiavi verde.

Che per quanto mi riguarda, quello resterà lo studio del primario.

Il dottor Paolo Provera.

Continuerà comunque a svolgere la sua attività presso il suo ambulatorio. E tutto ciò rincuora.

Questo  scritto vuole essere un piccolo omaggio ad un grande medico, per il ruolo e lavoro svolto da sempre nel tessuto alessandrino e nazionale.

 

Paolo Provera è nato a Voghera (PV), il 17 gennaio del 1949.

Direttore del Dipartimento area Specialità Mediche, direttore della Soc. di Neurologia del P.O. di Tortona e direttore della Soc. di Neurologia del P.O. di Novi Ligure. Nel 1974 si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia con votazione di 110/110, in seguito nel 1978 si è specializzato in Neurologia, presso la Clinica Neurologica dell’Università di Pavia ottenendo la votazione di 50/50 e lode. Ottiene l’idoneità nazionale a Primario di Neurologia nell’anno 1987.

E’ stato medico interno presso la Clinica Neuropsichiatria di Pavia dal novembre 1974 al settembre 1976, ha svolto il servizio militare nel Corpo della Sanità presso l’Ospedale Militare di Torino; assistente neurologo di ruolo presso la Divisione di Neurologia dell’Ospedale di Tortona dal 1977 e aiuto corresponsabile di ruolo dal 1982.

Responsabile del Modulo di Neurofisiopatologia dal 1985 e Primario della Soc. di Neurologia dell’Ospedale di Tortona dal 1999. Dal maggio 2009, Direttore anche della Soc. di Neurologia dell’Ospedale di Novi Ligure e sempre dal 2009 è Direttore del Dipartimento delle Specialità Mediche dell’ASL di Alessandria.

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