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Outdoor 365, itinerari accessibili per tutti sull’Appennino

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Qualche settimana fa avevamo parlato dei percorsi accessibili per tutti sulle Dolomiti: la Fondazione Dolomiti Unesco ha infatti di recente pubblicato online una mappa interattiva, tesa a evidenziare i sentieri percorribili anche da disabili, e quindi liberi da ostacoli e da punti particolarmente esposti.

Ma la voglia di rendere la montagna più accessibile non è solamente alpina, anzi: c’è qualcuno che si sta impegnando a fondo per rendere accessibili migliaia di chilometri di piste ciclabili sull’Appennino.

 

L’Appennino si apre ai disabili

Outdoor 365: appennino per tutti
Il progetto in questione si chiama Outdoor 365, e porta la firma della Fondazione ‘Silvia Rinaldi’: l’obiettivo, come anticipato, è quello di aprire l’Appennino emiliano-romagnolo anche alle persone con disabilità, attraverso diverse discipline sportive.

E se molto è già stato fatto quest’inverno sulle piste da sci, nei comprensori del Monte Cimone (Mo) e del Corno alle Scale (Bo), la Fondazione punta a fare ancora di più quest’estate, grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna, della Fondazione Vodafone Italia e della Fondazione Cariparma.

Tra i punti di forza del progetto c’è la realizzazione di decine e decine di itinerari ciclabili offroad accessibili a tutti quanti, anche ai disabili, per godere appieno dei fantastici panorami offerti dagli Appennini. E se nei contesti urbani, quando si parla di ‘accessibilità’, ci si riferisce soprattutto a rampe, a marciapiedi spaziosi, a montascale e a piattaforme elevatrici per superare qualsiasi barriera architettonica, in un contesto montano e naturale si fa invece riferimento alla sistemazione di sentieri e di ciclabili, nonché alla fornitura di mezzi idonei e di accompagnatori per percorrerle in allegria e sicurezza.

 

Il progetto Outdoor 365

Sono Oltre ad indicare gli itinerari accessibili a tutti, la Fondazione ‘Silvia Rinaldi’ di erge come punto d’incontro tra chi cerca un accompagnatore (sia privati che associazioni sportive) e chi invece si offre volontariamente per guidare chiunque sui sentieri dell’Appennino. Va infatti sottolineato che all’interno del progetto Outdoor 365 verrà attivato a breve un corso teorico-pratico, teso alla formazione di accompagnatori volontari, disposti quindi a fare da guida ai disabili che vorranno conoscere l’Appennino in mountain bike, in handbike, in tandem o con speciali carrozzine adattate. A questo proposito, durante presentazione del progetto a Bologna è stato ricordato che, per mezzo di una convenzione con l’azienda OttoBock Italia, sarà possibile eventualmente prenotare delle handbike offroad da utilizzare sugli itinerari proposti.

 

Lo sport è divertimento e benessere in compagnia, per tutti quanti, senza barriere

L’obiettivo, dunque, è quello di permettere a chiunque di entrare in contatto con il mondo dello sport outdoor, circondati dalla natura e da paesaggi da cartolina, garantendo allo stesso tempo il massimo della sicurezza e della comodità, in compagnia di amici e di familiari. Come ha sottolineato Matteo Brusa, segretario Generale Fondazione ‘Silvia Rinaldi’, «Outdoor 365 è un progetto di inclusione sociale, per aprire maggiori possibilità a chiunque voglia praticare sport e migliorare il proprio benessere psicofisico; in questi anni noi non abbiamo lavorato per creare luoghi per disabili, bensì per identificare percorsi che non presentassero ostacoli per supporti tra cui tandem per ipovedenti e handbike. Parte fondamentale del nostro impegno è anche creare strutture di accompagnamento gratuito alle persone che vogliano approcciare in sicurezza le discipline outdoor, inclusi corsi, noleggio supporti e offerta di mappe digitali».

Dalle Dolomiti agli Appennino emiliano-romagnolo, dunque, anche in montagna si abbattono le barriere e si promuove l’accessibilità: queste iniziative ad alta quota potranno essere d’esempio per l’abbattimento delle tante barriere architettoniche che affollano tutt’oggi le nostre città?

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