In tema di abbattimento barriere architettoniche e disabilita, il legislatore ha emanato una serie di importanti provvedimenti che si inquadrano come norme di riferimento sul tema nconsiderato nei suoi molteplici aspetti.

A sua volta, la giurisprudenza con le più recenti sentenze ha dato seguito e attuazione ai principi contenuti nei provvedimenti di legge mirati a garantire la massima accessibilità ai disabili. Ci stiamo avvicinado ad avere un quadro normativo adeguato alle esigenze delle persone disabili, sopratutto se lo consideriamo in funzione delle evoluzioni culturali e tecnologiche degli ultimi anni. Una normativa sulle barriere architettoniche che funziona contribuisce notevolmente all’integrazione e all’inserimento sociale dei disabili.

La normativa sulle barriere architettoniche si è notevolmente evoluta con gli ultimi provvedimenti legislativi, anche le sentenze della Corte di Cassazione hanno contribuito in questo senso. Resta ancora molto da fare per conseguire il massimo risultato possibile.

Normativa abbattimento barriere architettoniche

Per ciascuna di queste norme abbiamo voluto mettere in evidenza presupposti, principi ispiratori, obiettivi, finalità e applicazioni pratiche. Vogliamo che sia chiaro ed evidente quanto sia importante raggiungere il massimo risultato nell’applicazione della normativa per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Uno strumento di semplice e agile consultazione che può esservi di grosso aiuto per orientarvi in un ambito – quello della disciplina dell’abbattimento barriere architettoniche – che dopo un lungo periodo di stasi ha visto susseguirsi importanti provvedimenti negli ultimi vent’anni ed è, dunque, da considerarsi in costante evoluzione.



Normativa barriere architettoniche: leggi e sentenze.

Qui trovi riportate le principali norme o sentenze che si riferiscono alla legge barriere architettoniche e al mondo della disabilità in genere. Potrai consultare nel loro testo integrale le normative più rilevanti nel nostro ordinamento, introdotte da dettagliate schede esplicative.

Legge 13 barriere architettoniche

Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (in combinato disposto col D.M. 236/89 e Circolare esplicativa n. 1669/89). Quando si parla di accessibilità disabili la legge 13 rappresenta sicuramente un punto di svolta, con la sua entrata in voigore ci siamo avvicinati parecchio al livello qualitativo delle norme vigenti nei maggiori paesi europei.


Legge 104 92 aggiornata: la legge quadro per la disabilità.

Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate è la legge disabili per eccellenza. Racchiude tutte le indicazioni e le prescrizioni più importanti a favore delle persone con handicapp e dei familiari che li assistono. Contiene anche delle specifiche indicazioni riguardanti la normativa sulle barriere architettoniche.


D.p.R 503/96

Regolamento recante le norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici. Questo decreto ha stabilito delle regole precise per la progettazione e la realizzazione di edifici e spazi pubblici, rispetto alla normativa precedente si è trattato di un notevole miglioramento.


Corte di Cassazione – Sentenza n° 18334/2012

Non è indispensabile la maggioranza indicata dall’art. 1120 del Codice Civile per deliberare l’installazione di dispositivi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei condomini. Le conseguenze di questa sentenza sono da considerarsi estremamente favorevoli per risolvere molte delle situazioni conflittuali tipiche dei condomini.


D.p.R. 6 giugno 2001, n. 380

“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia. Il Capo III del Titolo IV parte II contiene, dall’art. 77 all’art. 82, disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e aperti al pubblico”


Legge 28 febbraio 1986, n. 41

“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Non possono essere approvati progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche non conformi alle disposizioni del DPR n. 384 in materia di superamento delle barriere architettoniche”


Altre normative per disabili da conoscere.

In tema di normativa disabili, oltre a quelle sulle barriere architettoniche ci sono diverse altre leggi che regolamentano altri aspetti. A seguire alcune norme che trattano aspetti specifici correlati alla legislazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Legge 14 luglio 1993, n. 235 – DpR 16 gennaio 1995, n. 42

“Norme sulla pubblicità negli ascensori finalizzata al sostegno degli interventi in favore delle persone handicappate – Regolamento di attuazione della legge 14 luglio 1993, n. 235″


Legge 12 marzo 1999, n. 68 – DpR 10 ottobre 2000, n. 333

“Norme per il diritto al lavoro dei disabili – Regolamento di esecuzione per l’attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 recante norme per il diritto al lavoro dei disabili”


Legge 9 gennaio 2004, n. 6

“Introduzione nel libro primo, titolo XII, del codice civile del capo I, relativo all’istituzione dell’amministrazione di sostegno”



Legge abbattimento barriere architettoniche: come si è evoluta nel tempo?

Tutto ebbe inizio con la Circolare Ministeriale n. 425 del 29 gennaio 1967 che nello stabilire degli standard residenziali al punto 1.6 trattava per la prima volta in assoluto il tema delle barriere architettoniche. Data la natura del documento queste erano solo delle indicazioni non vincolanti.

Con la Circolare Ministeriale n. 4809 del 19 giugno 1968 si iniziarono a porre delle regole stabilendo quali dovessero essere le caratteristiche degli spazi nell’edilizia pubblica per garantirne la fruibilità anche a persone con disabilità. In questa disposizione vennero riportate per la prima volta delle indicazioni dimensionali che vennero in gran parte riprese nei provvedimenti successivi.

I primi accenni di una normativa strutturata sull’argomento delle barriere architettoniche, risalgono a inizio anni 70. La prima in assoluto è’ infatti la legge n. 118 del 1971, una norma rivolta prevalentemente alle cure e alle prestazioni di assistenza sanitaria dei mutilati e degli invalidi civili, che trattava marginalmente il tema dell’accessibilità. Il problema delle barriere architettoniche e della fruibilità degli spazi è infatti trattato dall’art 27 in maniera alquanto ridotta.

Anche in questo caso le prescrizioni contenute nella legge riguardavano gli edifici pubblici o aperti al pubblico, al fine di “facilitare la vita di relazione dei mutilati e invalidi civili”.
Purtroppo questa legge, pur introducendo il principio che fossero da rimuovere tutte le barriere architettoniche dagli edifici pubblici, non trovò applicazione in tempi brevi, Era nata infatti con un grosso handicap: per la sua applicazione rimandava ad un successivo decreto. Ci vollero ben sette anni per vedere l’approvazione del D. P. R 384/1978.

Questo decreto purtroppo si dimostrò abbastanza inefficace, con la Legge Finanziaria 41/1986 all’articolo 32, commi 20 e 25 si cerco di porvi riparo. Dopo l’entrata in vigore di questa legge, non possono più essere approvati o erogati fondi dello stato per progetti non conformi al D.P.R. 384/1978. La legge introduceva per la prima volta i finanziamenti per interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Per le Ferrovie dello Stato stabiliva l’obbligo di destinare l’1% dei mutui ricevuti per un programma biennale mirato all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e nel materiale rotabile.


Abbattimento barriere architettoniche normativa recente

Risultati concreti sull’abbattimento delle barriere architettoniche si ebbero solamente a partire dalla legge 13 del 9 gennaio 1989 che interviene a regolamentare in materia di edifici abitativi privati e di edilizia residenziale agevolata. Questa legge stabilisce regole precise a favore delle persone con handicap in ambito condominiale al fine di favorire l’abbattimento delle barriere, prevede anche dei contributi economici per gli interventi sia negli spazi abitativi che nelle parti comuni degli edifici.

Con il Decreto Ministeriale 236 del 14 giugno 1989 viene reso operativo il regolamento attuativo che fissa caratteristiche tecniche e dimensionali per rendere conformi tutti gli interventi mirati a garantire spazi fruibili e senza barriere architettoniche. La successiva Circolare Ministeriale esplicativa del Ministero dei Lavori Pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. stabilisce con chiarezza le regole riguardanti le innovazioni condominiali e i contributi economici.

Un altro tassello importante a questa materia viene aggiunto dalla legge 104 del 5 febbraio 1992, meglio nota come legge quadro sulla disabilità. Avendo come obiettivo l’integrazione sociale, nel mondo del lavoro, della scuola delle persone con handicap non può non intervenire in tema di fruibilità degli spazi. Sono diversi gli articoli della legge che se ne occupano contribuendo a rafforzare e integrare la normativa esistente.

Il Decreto del Presidente della Repubblica n. 503 del 24 luglio 1996 vede la luce con l’obiettivo di armonizzare la legislazione vigente in materia di edilizia pubblica e privata. Con l’obiettivo quindi di unificare gli standard edilizi pubblici e privati, riprende totalmente le definizioni del DM 236/1989 estendendole agli edifici e agli spazi pubblici di nuova costruzione, per quelli esistenti prescrive che ne debba essere migliorata la fruibilità.

Il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 è l’ultima rilevante normativa che tratta il superamento delle barriere architettoniche.
Queste sono le disposizioni normative esistenti in Italia in tema di barriere architettoniche, ci sono poi diverse norme emanate dalle regioni relative a indicazioni tecniche e a disposizioni integrative del D.M 236/1989 e del D.P.R. 503/1996.


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