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Il montascale “è brutto e ingombra”? luogo comune superato.

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Montascale a poltroncina Contact

Quella dell’abbattimento delle barriere architettoniche è una questione ancora aperta in Italia.
Sul montascale e, più in generale, sui dispositivi utili a restituire mobilità soprattutto agli anziani e alle persone con disabilità sono ancora duri a morire dei luoghi comuni, e ciò a dispetto anche dell’evoluzione normativa sulla materia.

Ai grandi passi in avanti compiuti dagli anni Settanta in poi con l’emanazione di leggi di fondamentale importanza come la 118/71, la legge 13 1989, la legge 104 92 e numerose altre, a livello di “cultura” dell’accessibilità e dell’integrazione si registra ancora un notevole ritardo rispetto, tra gli altri, agli Stati Uniti e ai Paesi del nord Europa, e ciò sotto diversi punti di vista.

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Una conferma arriva dalle cronache recenti, che raccontano di una rivista on line (Il Redattore Sociale che, ironia della sorte, si occupa principalmente delle problematiche legate al mondo della disabilità e delle pari opportunità tra i cittadini) che, in cerca da mesi di una nuova sede a Roma, si è sentita dire no dagli architetti, con tanto di comunicazione scritta. Il motivo? “Il montascale è brutto, rovina l’estetica dello stabile”.
L’intenzione era quella di attrezzarsi per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità, ma l’ostacolo principale si è rivelato essere quello del giudizio (o pregiudizio, forse?) di natura puramente estetica.

 

Anche la storia del montascale (e, in generale, degli ausili per la mobilità) è molto antica e segnata dalle tappe del progresso nelle tecnologie costruttive, nei materiali, e nel design.

I dispositivi, col passare del tempo, si sono fatti più compatti e meno ingombranti, sempre più silenziosi, facili da utilizzare e affidabili.

Anche i prezzi del montascale sono sempre più concorrenziali, in virtù dell’ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato.

Nel tempo le case produttrici hanno rivolto con sempre maggiore costanza la loro attenzione agli aspetti estetici, ingentilendo le linee, dando importanza ai colori, e questo permette oggi al montascale a poltroncina di integrarsi nell’ambiente domestico destinato ad ospitarlo senza alterare sostanzialmente gli equilibri della casa.
Alla stregua di un complemento d’arredo, con discrezione il montascale si inserisce nel contesto dell’appartamento senza dare intralcio o ostacolo ai movimenti.
Poco appariscente (in fase di non utilizzo, essendo richiudibile, praticamente sparisce alla vista), non obbliga a costose opere murarie né a sostanziali modifiche dell’impianto elettrico.

Per chi come noi di Contact Srl si impegna quotidianamente nello sforzo di sviluppare tecnologie e servizi per l’accessibilità e la mobilità, è fondamentale far passare questo concetto: “brutte” sono le barriere architettoniche,https://www.contactsrl.it/wp-content/uploads/2015/07/montascale-contactsrl-servoscala-installazione.jpg non certo i dispositivi che permettono di superarle.

D’altra parte, se può essere comprensibile che la parola “montascale” richiami alla mente un’immagine di infermità o di debolezza, pensiamo a cosa vuol dire per chi – per un infortunio, una malattia, un incidente – ha perso l’autonomia di movimento, poter di nuovo entrare e uscire di casa, o salire da un piano all’altro in sicurezza e libertà senza dover necessariamente ricorrere all’aiuto altrui.
Significa poter continuare a svolgere una vita privata, lavorativa e di relazione da protagonisti, senza dover stravolgere l’organizzazione della casa.

Lo studio specifico delle soluzioni, la versatilità dei dispositivi unita alla semplicità e rapidità di installazione degli stessi sono tra i nostri punti di forza, per venire quanto più possibile incontro alle esigenze specifiche e alle necessità dell’utilizzatore e dei suoi familiari.

Sulla cultura dell’abbattimento delle barriere architettoniche c’è ancora tanto da lavorare. L’informazione, la sensibilizzazione sui temi dell’integrazione, dell’accessibilità e dei diritti delle persone disabili svolgono e svolgeranno in futuro un ruolo sempre più decisivo per scardinare certi luoghi comuni che, come detto, ancora resistono su questo argomento.

E a chi vi dirà: “Il montascale no, è brutto”, non date retta.
Le cose non stanno più così, e da un pezzo ormai.

 

  1. Ivana Cruciani
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    Siamo nel 2015 ,non si può essere ancora così ottusi! !!!!

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