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“Luvo”, il sistema robotico che aiuterà a camminare chi è affetto da disabilità

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Iuvo sistema roboticoUn dispositivo robotico che aiuterà ad eseguire i movimenti degli arti inferiori durante la normale vita quotidiana.

È la sfida del progetto “Luvo”, che intende realizzare un “robot cognitivo indossabile per l’assistenza motoria funzionale degli arti inferiori” con il coordinamento di Maria Chiara Carrozza, insegnante di Biorobotica alla Scuola Superiore Sant’Anna, e la collaborazione del team diretto dalla ricercatrice dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR, Lorenza Pratali.

Grazie al finanziamento della Fondazione Pisa, il progetto partirà questa primavera ed avrà una durata di circa tre anni.

L’istituto superiore contribuirà con la propria esperienza nello sviluppo dei robot indossabili e il CNR, da parte sua, si occuperà di verificare il sistema, con prove su pazienti anziani, e gli effetti cardiovascolari e metabolici derivanti dal suo utilizzo.

Fondamentali saranno gli studi sulle problematiche cardiovascolari, che maggiormente incidono sugli anziani, questo darà anche la possibilità di stabilire se il sistema sarà realmente in grado di essere utilizzato nella vita quotidiana.

Sarà inoltre, un’occasione per portare avanti degli sviluppi su una tecnologia nuova dedicata all’assistenza motoria degli arti inferiori ed un modo per acquisire maggiori conoscenze scientifiche nel settore della robotica indossabile.

“Luvo” sarà un passo avanti nella tecnologia della robotica, che sempre più spesso mette a disposizione dispositivi che migliorano l’efficienza metabolica e cognitiva dell’utente e quella energetica del dispositivo robotico.

L’obbiettivo è quello di aumentare l’autonomia delle persone affette da disabilità e a incrementare la loro qualità della vita.

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