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Legge 104 scuola: tutto quello che c’è da sapere

Legge 104 scuola: alunno disabile con insegnante
L’entrata in vigore della legge 104 nella scuola ha avuto un effetto innovativo rilevante. Introducendo il concetto che l’istruzione è un mezzo a favore dell’integrazione sociale della persona disabile, invalida o con handicap ne ha rivoluzionato il modo di partecipare.

Notevole è stato anche l’impatto in termini culturali costringendo l’intero sistema scolastico italiano ad un importante cambio di metodo. Il coinvolgimento degli insegnanti e degli altri studenti, nel processo di integrazione di ragazzi e ragazze disabili, ha aperto la porta alla loro naturale inclusione nella vita scolastica.

Gli obblighi posti dalla legge 104/92 in capo alla scuola in termini organizzativi e di aggiornamento del metodo formativo sono diversi e vertono tutti a introdurre metodologie di gestione e di insegnamento che permettano di raggiungere l’obiettivo della piena integrazione e della miglior formazione degli studenti portatori di handicap.

Sono previsti, inoltre, permessi retribuiti per i lavoratori della scuola che assistono i familiari disabili in stato di gravità. In questa pagina parleremo di permessi 104 nella scuola, a chi spettano i benefici della legge 104 e altro ancora.


Permesso legge 104 nella scuola: a chi spetta

L’articolo 3 comma 1 definisce come soggetto avente diritto ai benefici della legge 104 scuola la persona con handicap ovvero “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

L’articolo 33 comma 3 della legge 104/92 stabilisce, invece, che chi assiste un disabile possa usufruire di permessi retribuiti, da utilizzare preferibilmente in giornate non ricorrenti. Se il permesso legge 104 scuola viene utilizzato solo parzialmente non può essere utilizzato nel mese successivo.

Inoltre, l’articolo 3 comma 3 della legge 104 sulla scuola prevede tali permessi solo per il lavoratore che assiste un familiare con disabilità grave, ovvero se l’handicap riduce l’autonomia personale legata all’età o si sia reso necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e che coinvolge sia la relazione sia la sfera individuale. Vediamo ora a chi spettano i permessi della legge 104. Possono godere di tali benefici il coniuge o i parenti ed affini entro il secondo grado della persona con disabilità, fatta eccezione il caso in cui i genitori o il coniuge abbiamo compiuto i 65 anni o siano affetti da patologie invalidanti.

In questo caso, la legge prevede che i permessi scuola spettino anche ai parenti e agli affini entro il terzo grado, così come nel caso in cui il coniuge o il genitore della persona con handicap grave sia deceduta. Si considera assenza anche il divorzio, la separazione legale o l’abbandono se risultano da atti d autorità giudiziaria o pubblica autorità.


Legge 104 a scuola: cosa deve fare il dirigente

Ai sensi della circolare INPS n. 53 del 2008, il datore di lavoro deve verificare l’esistenza dei presupposti di legge per la concessione dei permessi, limitando la sua attività a un controllo sulla correttezza formale della domanda.

Non può, inoltre, negare i tre giorni di permesso neanche se coincidono con attività collegiali o giornate di scrutini intermedi o finali e il lavoratore non è soggetto al recupero delle ore on lavorate.

Ai sensi dell’articolo 3 comma 3 della legge 104/92 solo la persona disabile con handicap grave può usufruire dei permessi ad ore, ovvero due ore di permesso giornaliero retribuito oppure tre giorni di permesso mensile, coperto da contribuzione figurativa. Nel caso di assistenza a familiari disabili o in grave situazione di handicap, invece, si possono usare solo i 3 giorni continuativi di permesso mensile.


L’articolo 21 legge 104 scuola: scelta o trasferimento di sede

Per tutelare i diritti dei lavoratori disabili o di chi assiste un familiare, la normativa legge 104 scuola, al comma 1 dell’art. 21, prevede infatti la possibilità di scelta prioritaria della sede di lavoro per “La persona handicappata con un grado di invalidità superiore ai due terzi o con minorazioni iscritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, assunta presso gli enti pubblici come vincitrice di concorso o ad altro titolo”.

Al comma 2 del medesimo articolo 21 della legge 104, si stabilisce invece che gli stessi soggetti indicati al comma 1 debbano avere “la precedenza in sede di trasferimento a domanda.”

In questo modo il legislatore ha voluto garantire delle agevolazioni a loro favore per ridurre gli ulteriori disagi che possono derivare dalla eccessiva distanza tra il loro domicilio e il luogo di lavoro.

Questo agevolazioni interessano indifferentemente persone disabili che lavorano in ambito scolastico o lavoratori che assistono un familiare disabile. Si tratta di benefici legge 104 che non valgono solo per la scuola, ma ne possono usufruire tutti i lavoratori con le caratteristiche precedentemente descritte assunti presso gli enti pubblici che si possono così sintetizzare:

  • scelta prioritaria tra le sedi disponibili: si può scegliere la sede di lavoro solo nella stessa amministrazione o ente di appartenenza e non essere trasferiti ad un altro Comune. In questo secondo caso va utilizzato l’istituto della mobilità nella pubblica amministrazione;
  • precedenza sul trasferimento: vale solo se nella sede richiesta esista un posto vacante.

Come precedentemente detto, le tutele dell’art. 21 legge 104 si applicano solo a chi lavora presso la pubblica amministrazione e negli enti pubblici.


Legge 104 e insegnante di sostegno: come funziona

La legge 104 scuola prevede l’assegnazione dell’insegnante di sostegno, secondo l’art.3 comma 1 e comma 3. All’atto di iscrizione alla scuola va presentata la certificazione rilasciata dall’ASL a seguito di accertamenti e successivamente la scuola richiede personale docente. Il numero di ore è definito dagli operatori sanitari, dal personale insegnante curriculare e di sostegno e dall’operatore psico-pedagogico in collaborazione con i genitori per definire il Piano Educativo Individualizzato o PEI.

Segue la domanda del Dirigente Scolastico al USR (Ufficio Scolastico Regionale) e all’USP (Ufficio Scolastico Provinciale) per l’assegnazione del monte ore alla scuola.

In particolare, l’art. 14 della legge 104, nel definire tutti gli aspetti legati alle modalità con le quali si deve attuare la piena integrazione, stabilisce anche le regole per la formazione degli insegnanti e quelle riguardanti l’organizzazione scolastica.

Particolare attenzione è dedicata dalla legge 104 alla figura degli insegnanti di sostegno che sono obbligati ad aggiornarsi costantemente sul tema della disabilità e dell’handicap e confrontarsi con i docenti della scuola di provenienza e di destinazione per agevolare l’esperienza scolastica. Gli aspiranti docenti devono, inoltre, essere abilitati all’attività didattica di sostegno.


Legge 104 scuola: novità del 2019 per l’inserimento professionale

Una delle più importanti novità della legge 104 scuola per il 2019 riguarda le misure a favore dell’inserimento professionale dei disabili. In particolare l’art.19 parla del collocamento obbligatorio dei soggetti disabili aventi diritto, sulla base della capacità lavorativa e relazionale dell’individuo e non basandosi solamente sulla minorazione fisica o psichica. Tale capacità lavorativa viene accertata da apposite commissioni.

L’art.20 prevede, invece, che nelle prove d’esame per i concorsi pubblici e per l’abilitazione delle professioni il disabile possa contare sull’ausilio di specifici strumenti e di tempi aggiuntivi. Non possiamo non citare, in termine di rapporto tra disabilità, scuola e lavoro la legge 68/99, che parla del diritto del lavoro per i disabili.

Obiettivo è “l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e collocamento mirato.”


Come fare domanda per i benefici della legge 104/92 a scuola

Per fare domanda per la legge 104 scuola e i benefici è necessario farsi rilasciare dal medico curante un certificato della situazione di disabilità o handicap grave, redatto sulla base del modello predisposto dall’INPS. Successivamente il medico inoltrerà telematicamente la certificazione ed entro 30 giorni l’interessato invierà la domanda all’INPS.

Le modalità di invio sono diverse, l’importante è inserire il codice univoco presente sulla ricevuta rilasciata dal medico curante con il certificato:

  • invio tramite sito web dell’INPS se si ha il PIN;
  • invio tramite call center 803.164, sempre in possesso del PIN INPS;
  • invio tramite l’assistenza del CAF o del patronato.

Per ulteriori informazioni sulla legge 104 scuola rimandiamo al portale dell’INPS.


Per ulteriori approfondimenti: tutti i dettagli della legge 104


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