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Legge 104 art 3 comma 1: il riconoscimento dell’handicap

Ai sensi della legge 104 art 3 comma 1, si definisce come persona con handicap l’individuo con una minorazione psichica, fisica o sensoriale stabilizzata o progressiva. Inoltre lo stato di handicap deve causare difficoltà di apprendimento, relazione e integrazione lavorativa tali da causare una condizione di emarginazione o svantaggio sociale.

Sarà necessario presentare la domanda all’INPS con le modalità previste dalla normativa vigente. Per essere chiamati alla visita presso la commissione preposta a riconoscere lo status di portatore di handicap comma 1 art 3, come spieghiamo nel dettaglio più avanti.

La legge 104/92 ad un successivo comma dello stesso articolo definisce invece la situazione di handicap grave. Ovvero quella in cui la persona necessita di un intervento assistenziale permanente, continuo e globale sia nella sfera individuale sia in quella di relazione. Vediamo ora come si certifica l’handicap e a cosa dà diritto la legge 104 comma 1 art 3. Ad esempio nell’ambito della scuola, del lavoro e delle agevolazioni fiscali.

La persona con handicap e disabilità anche di altro genere, come invalidità di guerra, per servizio o di lavoro può richiedere la certificazione di handicap. Che si aggiunge all’eventuale certificazione di invalidità civile, cecità o sordomutismo. Otterrà, di conseguenza, agevolazioni come i permessi retribuiti o la pensione anticipata, ma anche tutti i benefici della legge 104 nella scuola e le detrazioni fiscali per l’acquisto di sussidi e strumenti, che migliorino il benessere della persona handicappata o invalida.
Legge 104 art 3 comma 1, riconoscimento handicap

La commissione per l’accertamento dell’handicap

L’organismo che certifica la situazione di handicap è la Commissione che opera presso l’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza. Commissione che si compone di:

  • Un medico specialista con funzioni di presidente;
  • Altri due medici uno dei quali deve essere specialista in medicina del lavoro, dipendenti o convenzionati dalla Asl che ha competenza su quel territorio;
  • Nei casi in cui la persona sottoposta ad esame è affetta da una patologia di natura intellettiva o psichica, farà parte della commissione anche un medico specialista in psichiatria, neurologia o psicologia;
  • Fa parte della Commissione anche un sanitario di che rappresenta le associazioni di categoria: ’ANMIC (Associazione Nazionale dei Mutilati e Invalidi Civili), UIC (Unione Italiana Ciechi), ENS (Ente nazionale per la protezione e assistenza ai sordomuti), ANFASS (Associazione nazionale per le famiglie dei fanciulli e adulti subnormali).

Ricordiamo che dal 1 gennaio 2010 fa parte della Commissione come membro effettivo anche un medico dell’INPS.

Come chiedere il riconoscimento dello stato di portatore di handicap

Per richiedere il riconoscimento dello stato di handicap ai sensi dell’art 3 comma 1 della legge 104, la persona, i famigliari o i rappresentanti legali del portatore di handicap o del disabile che ha diritto, devono fare domanda alla sede INPS del territorio competente. Rispettando il seguente iter burocratico.

1. Rilascio del certificato introduttivo del medico curante

Sulla base dei modelli INPS, il medico attesta la natura dell’invalidità e riporta su un documento dati anagrafici e patologie invalidanti indicando anche i codici nosologici internazionali.

Inoltre deve indicare le patologie che danno diritto alla non rivedibilità ai sensi del Decreto Ministeriale del 2 agosto 2007. Il certificato introduttivo viene poi compilato su un supporto informatico e inviato telematicamente dal medico certificatore che deve essere accreditato e in possesso dell’apposito PIN per poter utilizzare la piattaforma INPS.

A seguito dell’invio il medico riceve un codice univoco da consegnare al richiedente e deve stampare e consegnare il certificato timbrato e firmato alla persona interessata. Che lo dovrà esibire nella successiva visita di accertamento dell’handicap ai sensi della legge 104 art 3 comma 1.

Ricordiamo, inoltre, che il certificato in questione rilasciato al richiedente, ha una validità di 90 giorni. Se non si presenta in tempo la domanda per accertamento dello stato di portatore di handicap ai sensi del comma 1 art. 3, andrà richiesto nuovamente al medico.

2. Presentazione della domanda all’INPS

La domanda di accertamento dell’handicap o stato di handicap va presentata all’INPS solo per via telematica una volta accolta darà accesso a permessi retribuiti, agevolazioni in ambito scolastico, detrazioni fiscali ed altri benefici previsti dalla legge 104/92 art.3 comma 1. La persona interessata può presentare autonomamente la domanda, per farlo dovrà accedere alla piattaforma telematica e completare il processo.

Per poter accedere è necessario essere in possesso del proprio codice numerico personale, il PIN. Questo può essere richiesto direttamente sul sito INPS nella sezione Servizi Online compilando il form con tutti i dati richiesti. Sarà così possibile visualizzare i primi 8 caratteri che lo compongono, la seconda parte di questo codice la si riceverà per posta ordinaria.

In alternativa è possibile richiedere il proprio PIN rivolgendosi direttamente al Contact Center dell’INPS. Chiamando gratuitamente il numero 803 160 da telefono fisso, oppure il numero 06 164 164 da cellulare. In quest’ultimo caso la chiamata sarà a pagamento secondo le tariffe applicate dal proprio gestore telefonico. Il Contact Center è raggiungibile dalle ore 8 fino alle ore 20 dal lunedì al venerdì e il sabato mattina dalle 8 alle 14.

Nella presentazione telematica bisogna ricordarsi che è molto importante compilare con esattezza tutti gli spazi richiesti nel modulo di domanda inserendo i propri dati e indicando anche se si sta chiedendo il riconoscimento per una invalidità, la disabilità oppure lo stato di handicap. Attenzione ad abbinare alla domanda il certificato introduttivo compilato ed inviato telematicamente dal proprio medico che si trova già nel sistema.

Inoltre, è possibile indicare una casella di posta elettronica per conoscere lo stato della richiesta e le fasi di avanzamento, consultando il proprio profilo online sul sito dell’INPS. E’ importante inserire il proprio indirizzo mail, se si tratta di una casella di posta elettronica certificata ancora meglio. Potrete ricevere rapidamente tutte le comunicazioni inerenti la domanda presentata.

La richiesta di accertamento dell’handicap ai sensi della legge 104 art.3 comma 1 può essere fatta anche contemporaneamente con la domanda per l’invalidità. Senza dover presentare due domande distinte.

In alternativa, per chi non ha dimestichezza con le procedure telematiche è possibile presentare la domanda con l’aiuto di enti abilitati. Enti quali associazioni di categoria, patronati sindacali o CAF o, ancora, tramite Contact Center. Per ogni domanda presentata, direttamente o tramite soggetti abilitati, viene rilasciata una ricevuta con il numero di protocollo.

3. Ricezione della domanda e visita di accertamento

Una volta inoltrata la domanda verrà proposta al richiedendo una data per lo svolgimento della visita, se questa non dovesse andare bene il sistema propone una serie di date alternative disponibili per l’accertamento dello stato di handicap da parte della Commissione ASL. L’interessato potrà così scegliere la data più adatta, si dovrà però tener conto che la visita va fatta nel rispetto di limiti temporali precisi, fissati in 30 giorni dalla presentazione della domanda per la visita ordinaria.

L’invito alla visita sarò poi comunicato con lettera raccomandata e sul sito internet oltre che all’indirizzo e-mail eventualmente comunicato in fase di presentazione della domanda e include l’elenco della documentazione da portare con sé. Ricordiamo che, per la visita di accertamento delle condizioni per essere riconosciuto portatore di handicap comma 1 art 3 il Cittadino può:

  • Farsi assistere dal medico di fiducia;
  • Essere riconvocato se assente alla visita per una sola volta, pena la rinuncia alla domanda o la perdita di efficacia della stessa.

La visita a domicilio

Per quanto riguarda l’accertamento dell’handicap ai sensi del comma 1 art 3 legge 104/92, nel caso in cui la persona non possa muoversi è possibile richiedere la visita a domicilio. Anche in questo caso bisogna seguire la procedura informatizzata descritta sopra.

In particolare il certificato medico va inoltrato almeno 5 giorni prima della data fissata per la visita ambulatoriale. Sarà il presidente della Commissione USL a decidere se concederla o meno, informando della data e ora la persona. Le modalità di comunicazione sono le stesse già descritte: sito INPS, raccomandata e posta elettronica.

Modalità di svolgimento della visita

Al momento della visita, l’apposita Commissione Medica accede al fascicolo elettronico del richiedente, che contiene la domanda e il certificato medico e al termine della stessa viene redatto un verbale elettronico con l’esito, i codici nosologici internazionali e le patologie del Decreto 2 agosto 2007.

Tutta la documentazione acquisita e presentata in sede di visita verrà conservata e acquisita dalla ASL di competenza e in caso di assenza senza giustificato motivo la domanda sarà respinta ed il richiedente dovrà ripresentarla.

La verifica dei requisiti ai sensi dell’art 3 comma 1 legge 104 92

Come abbiamo visto la Commissione prevede un medico INPS e questo è indubbiamente vantaggioso in termini di tempistiche di riconoscimento dello stato di handicap, dato che il verbale validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS è definitivo in caso di parere unanime. Se, invece, il parere non ha il requisito dell’unanimità, l’INPS deve sospendere l’invio del verbale e acquisire gli atti, riservandosi di validarlo entro 10 giorni o procedere a nuova visita entro 20 giorni.

In questo secondo caso, prenderanno parte all’accertamento dell’handicap anche il rappresentante delle associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC e ANFFAS) e l’operatore sociale per le certificazioni ai sensi della legge 104 art. 3.

Il verbale di riconoscimento dell’handicap

Una volta che si sarà concluso il procedimento descritto l’INPS rilascia all’interessato il Verbale. La parte più importante di questo verbale è sicuramente l’esito conclusivo della visita medica, vi sono riportate infatti le patologie riscontrate e il riconoscimento dell’handicap. Vi sarà indicato anche se il richiedente e stato riconoscimento invalido e/o portatore di handicap ai sensi della legge 104 art 3 comma 1.

Le informazioni riportate sul verbale sono fondamentali per poter fruire delle varie prestazioni o dei benefici previsti. Altrettanto importante è la diagnosi funzionale sulle capacità lavorative residue dell’interessato, imprescindibile per un collocamento mirato nelle mansioni riservate alle persone con disabilità, che l’Inps invierà alla Commissione Provinciale per le Politiche del Lavoro.

In alcuni casi, quando la commissione ritiene che patologia possa avere delle evoluzioni e modificarsi nel tempo, nel verbale viene riportata la data entro cui sarà necessario presentarsi per una visita di revisione. Eventuali benefici di cui si sta godendo non verranno interrotti finché non verrà completato l’iter di revisione. Verrebbero però interrotti se il portatore di handicap non dovesse presentarsi alla visita.

Questo normalmente non avviene perché l’Inps è obbligato ad avvisare l’interessato inviando la comunicazione telematica e scritta comunicando la data della visita di revisione.

Nel caso invece di handicap riconducibile a patologie stabilizzate e irreversibili il verbale della Commissione riporterà la dicitura che certifica la situazione “non rivedibile”.

Per interpretare meglio il contenuto del verbale ti può essere utile leggere questo post dove spieghiamo i codici nosologici ICD 9 con i quali viene classificata la patologia

Legge 104 art 3 comma 1 ricorso

Va detto che non sempre il verbale ha esito positivo, vediamo cosa è necessario fare per presentare il ricorso per il mancato riconoscimento dell’handicap ai sensi della legge 104 comma 1 art 3.

La procedura semplificata dell’Accertamento Tecnico Preventivo, disciplinata dall’articolo 445 bis del Codice di procedura civile introdotto dall’articolo 38 della legge 111/2001, ha fatto piazza pulita dei tempi molto lunghi (ci volevano anni) per il completamento dell’iter giudiziario

Se è vero che la celerità del giudizio è a favore della persona che presenta il ricorso, è altrettanto vero che la nuova procedura pone dei vantaggi non da poco all’Inps. La nuova legge stabilisce infatti che debba obbligatoriamente partecipare alle operazioni peritale del consulente che verrà nominato dal giudice.

Sono invece abbastanza impegnativi, soprattutto onerosi gli obblighi del ricorrente:

  • Bisogna obbligatoriamente a nominare un legale che lo assista anche in udienza;
  • Si deve anticipare le spese per la consulenza tecnica stabilita dal giudice;
  • Nel caso in cui contesti la consulenza tecnica sfavorevole e perda la causa rischia di essere accusato di “lite temeraria” ed essere gravato da ingenti spese;
  • Nel caso in cui si ricorra sarà necessario nominare un perito di parte con relativi ulteriori costi;

Come ulteriore ostacolo al ricorrente, la normativa che disciplina il ricorso, stabilisce che le sentenze riferite alle invalidità civili non si possano impugnare. E forse l’unico caso nell’ordinamento italiano basato su un solo grado di giudizio.

Aggravamento legge 104 art 3 comma 1: cosa fare

Qualora la condizione di disabilità o handicap dovesse aggravarsi e sorgesse una situazione di handicap grave, il soggetto può richiederne l’accertamento presentando una nuova domanda. In caso si verifichi l’esigenza di presentare domanda di aggravamento si dovrà procedere esattamente come visto in precedenza.

L’unico limite è dato dall’impossibilità di presentare la richiesta di aggravamento se è in corso un procedimento di ricorso con accertamento tecnico preventivo contro il Verbale rilasciato dalla Commissione Medica nella visita precedente. In questo caso sarà necessario attendere finché non sarà definito il ricorso prima di presentare la domanda di aggravamento legge 104 art 3 comma 1.

Per ulteriori informazioni sulla domanda di invalidità per handicap ai sensi della legge 104 art 3 comma 1 invitiamo a rivolgersi al medico di base. A visitare il sito INPS o a chiedere informazioni al Contact Center INPS, ai CAF, ai patronati e alle associazioni di categoria.

Per una rapida panoramica torna alla pagina principale: la legge 104 completa

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32 Risposte

  1. David Chiellini
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    Salve ho un figlio che gli è stata riconosciuta in un secondo momento la 104 art 3 coma 1 quindi precedentemente aveva art 3 coma 3 quindi mi è stato levato il diritto di assistere mio figlio che ogni 3 mesi deve fare una flebo essendo affetto (OSTEOGENESI INPERFETTA) Perche secondo la commissione non ha più gravità premetto il bambino a 10 anni e a suo carico 15 fratture quindi mi sapreste dire a cosa ho diritto avendomi cambiato il coma della104 grazie mille

  2. Aldo
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    Buongiorno David,

    la revisione del grado di handicap in età evolutiva avviene spesso, se ritiene che la decisione della Commissione Medica non sia coerente con la situazione di suo figlio ha però il diritto di contestarla presentando ricorso.
    Dal gennaio 2012, prima di presentare il ricorso, è necessario contestare il verbale presentando Istanza di Accertamento Tecnico Preventivo al giudice ordinario facendosi assistere da un legale. Questo va fatto entro 6 mesi dalla notifica del verbale che si intende contestare.

    Una volta che si sarà concluso l’accertamento tecnico preventivo sarà possibile avviare la procedura di ricorso. Il tutto diventa più semplice facendosi assistere da un patronato o da un’associazione di categoria.

    Ci faccia sapere come va.

  3. Barbera giacomo.barberacomo
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    Buongiorno, mio fratello è tetraplegico dal 1987 in seguito ad un incidente, il 23/02/06 ha ottenuto la 104.
    Io ho bisogno di usufruire della 104 ,sono un insegnante e a scuola mi hanno detto che deve esserci scritto art. 3 comma 3 .
    Il certificato della 104 dice:
    Ai sensi dell’articolo 4 Legge 05/02792 n.104 la commissione certifica che il visitando è riconosciuto ( è barrato il comma 3) come persona portatore di handicap in situazione di gravità, che necessita pertanto di assistenza continua permanente e globale. In segreteria a scuola vogliono la dicitura art.3 comma 3, allora sono andato all’ufficio invalidi civili e mi hanno detto che questa dicitura va bene e che allora i moduli erano questi e per modificare una semplice scritta deve rifare tutte le visite. Lui adesso non sta bene e devo prendere un il congedo ma non mi accolgono la domanda.
    Grazie

  4. Aldo
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    Buongiorno Giacomo,
    mi pare che il suo problema sia abbastanza semplice da risolvere, credo derivi esclusivamente dall’interpretazione sbagliata: non è il suo datore di lavoro l’interlocutore per la presentazione della domanda.

    In primo luogo si deve considerare che il certificato di invalidità soddisfa il requisito fondamentale e riporta la dicitura corretta: “Portatore di handicap in situazione di gravità”. Questo è il riconoscimento della condizione di handicap grave di cui al comma 2 dell’articolo 3 della legge 104, la dicitura che le viene richiesta è da ritenersi pertanto inutile.
    Suo fratello, con questo riconoscimento percepisce sicuramente una pensione, molto probabilmente anche l’accompagnamento, questa è la conferma che la certificazione è valida. E’ impensabile che l’Inps corrisponda il beneficio economico se così non fosse.

    La buona notizia per lei è che, se vuole beneficiare dei permessi lavorativi riservati al familiare di una persona con handicap grave, deve presentare la domanda direttamente all’Inps. Questo potrà farlo online attraverso il servizio dedicato, oppure rivolgendosi al Contact Center chiamando il numero 8030164 da rete fissa oppure al 06164164 Da cellulare.

    Questo è il link alla pagina del sito Inps dove trova tutti i chiarimenti necessari e da dove potrà accedere direttamente al servizio per la compilazione telematica della domanda: https://www.inps.it/prestazioni-servizi/indennita-per-permessi-fruiti-dai-lavoratori-per-assistere-familiari-disabili-in-situazione-di-gravita-o-fruiti-dai-lavoratori-disabili-medesimi.

    Ci faccia sapere se riesce a risolvere.

  5. Patrizia
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    buonasera io non lavoro ed ho una bimba con handicap con certificato medico attestante invalidita , gia prendo idennita di frequenza ma la mia dottoressa mi ha detto di fare la domanda della 104 , posso chiedere la 104 pur non lavorando?

  6. Antonio Picciarelli
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    Ai sensi dell’art.4, legge 5 febb.1992 n.104, Riconosciuto PORTATORE DI HANDICAP comma 1 art.3. Praticamente mi hanno detto che non mi spetta nessuna agevolazione nonostante per camminare devo appoggiarmi al bastone. Gradirei sapere se posso richiedere PASS INVALIDI. Grazie (tanti come me ce l’hanno……ho chiesto ad uno come ha fatto ad averlo…..mi ha risposto male)

  7. Andrea
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    Buona sera, mio figlio È stato riconosciuto portatore di handicap art. 3 comma 1 legge 104, diagnosi:disturbo specifico dell’apprendimento patologia tutelata dalla legge 170/2010. Vorrei sapere quali agevolazioni spettano e se spetta l’indennità di frequenza visto che frequenta in centro riabilitativo. Grazie

  8. Marcello
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    Buonasera! Sono titolare della 104 art. 3 comma 1, vorrei sapere a che cosa ho diritto di acquisti con detrazione IVA, ad esempio ho diritto a comprare un’auto? Un’altra domanda, posso fare aggravamento?

  9. Maria Emilia
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    Buonasera mio marito aveva un invalidità de 100/ x maculazione alla retina e dal1996 percepiva la pensione l hanno scorso gli e stata tolta perché avevo fatto una richiesta x la104 chiamato ha visita dopo un mese mandato a un punteggio di60 punti ho rifatto domanda con certificato oculista con un decimo x ogni occhio niente di affare ridato un punteggio 66 come posso fare grazie signora disperata

  10. Salvatore chiego
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    buona sera sono un ex artigiano e da quasi 2 anni aime’ disabile con 75% di invalidità affetto da osteonecrosi 2protesi bilaterali anche e omero spalla sx lesionato sempre per necrosi
    mi è appena stata riconosciuta legge 104
    comma1 art.3 e volevo sapere se nel mondo del lavoro essendo iscritto al collocamento mirato cambia qualcosa e se hai diritto a detrazioni fiscali e cure per riabilitazione
    grazie in anticipo

  11. federico
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    buona sera, mio zio di 50 anni gli è stato riconosciuta una invalidità pari al 67%, riconoscendo l’art 3 comma 1 , senza riconoscere nessun beneficio. Quindi gli sono stati negati i permessi da lavoro retribuiti, e il contrassegno invalidi. Voglio precisare che lui meno stress ha meglio sta, (permessi negati) e lui ha bisogno di fare cose monotone per fare le cose in autonomia (contrassegni invalidi) quindi mi chiedo perche ritenerlo invalido al 67% e non riconoscere i diirtti che lo aiutano. Sicuramente non bisogna riconoscere benefici economici perche ha un reddito alto, ma i permessi e il contrassegno si. Grazie a chi risponde

  12. Marcello
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    Buongiorno! Ho 64 anni già da un po’ di anni sono invalido al 100%, titolare della 104 art 3 comma 1. L’ invalidità mi è stata riconosciuta in quanto sono cardiopatico con la funzione del cuore al 39%, quindi mi affanno ad eseguire alcune cose, come salire le scale o camminare su una salita. Soffro anche di una grave depressione, sono titolare del contrassegno della macchina. Vorrei sapere quello che mi spetta! Tipo agevolazione IVA, bollo auto, comprare un’auto con agevolazione IVA, ecc… Grazie

  13. Daniela
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    Buonasera ho fatto la visita medica per la revisione della legge 104 , mi è stato riconosciuto l’articolo 3 comma 1,posso usufruire dell’IVA agevolata al 4% per l’acquisto di un auto?
    Grazie

  14. Rita Baldanello
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    Ridicolo noi invalidi al 99 per cento non abbiamo nessuna agevolazione ,specialmente i tre giorni di permesso ,per se stessi o per i famigliari ,e ‘ una cosa assurda !!!!!!!

  15. Rita Baldanello
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    Mia figlia non gli viene riconosciuto il part-time perché io sono invalida 99 per cento senza gravità ,ho la 104 !!! Siamo veramente abbandonati !!!!

  16. ROSY
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    BUONGIORNO HO QUESTO QUESITO DA PORRE: UN DIPENDENTE DELLA P.A. COL MARITO TITOLARE DI LEGGE 104 ART 3 COMMA 1 , PUO’ USUFRUIRE DELLA LEGGE 104 ART. 3 COMMA 3 DELLA SUOCERA? O SPETTA AL FIGLIO ANCHE SE TITOLARE DI L 104 ART. 3 COMMA 1 BADARGLI?GRAZIE

  17. Angelo
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    Buongiorno mio figlio beneficia già da 1 anno della L. 104 art. 3 comma 1, volevo sapere di quali benefici posso usufruire essendo un dipendente pubblico? Faccio turni e anche le notti. Posso avere qualche agevolazione per stare di più con mio figlio e per assisterlo?? Grazie

  18. Salvatore
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    Salve ho un bambino autistico di 6 anni non verbale iperattivo non autonomo di tutto non socializza con altri bambini porta ancora il pannolino eccc stiamo lottando dal 2019 per i suoi diritti questa è già la terza volta che ci rechiamo davanti ad una commissione ma già due volte gli hanno dato il comma 1 questa per me è ingiusto abbiamo bisogno del comma3 perché a settembre inizierà la prima elementare e 12 ore di sostegno non sono niente per come sta lui consigliarmi cosa fare è davvero un mondo di incompetenti

  19. Antonella Muggeri
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    Buonasera ,vorrei sapere se ho diritto alla precedenza per il trasferimento essendo Docente fuori sede ,avendo 104 ,3comma 1 e invalidità del 75% personale ,decò inserirle nella domanda di mobilità?

  20. Vincenzo Prinari
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    Mio nipote portatore di handicapp con gravi disabilità, come riconosciuto sin dagli anni ottanta del secolo scorso dall’allora competente amministrazione sanitaria provinciale e fruitore di pensione di invalidità ed accompagnameno, in sede di successione ereditaria può fruire delle agevlzioni fiscali fino all’importo di un milione e cinquecento mila euro come previsto dalla legge 104/1992?
    Ringrazio ben distintamente

  21. Piero
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    Buonasera mi hanno dato la L.104 art.3,comma 1 portatore di handicap. Scrivono L’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’articolo.4 del D.L.9 febbraio 2012 n5 dovrei comprare un auto con cambio automatico visto che il piede sx mi si blocca causa patologia posso avere agevolazioni per iva al 4/100 e dretazioni. Grazie

  22. ANNALISA ALBERTI
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    BUONASERA ALLA VISITA PER ACCERTAMENO INABILITA’ ED HANDICAP MI E’ STATO RICONOSCIUTO L’HANDICAP (COMMA1 ART 3 ) E A PERMANENTE RIDUZIONE DELLA CAPACITA’ LAVORATIVA DAL 34 AL 73%.
    LA PERCENTUALE DI INVALIDITA’ ATTRIBUITAMI E’ DEL 60%. SONO UNADOCENTE, CHIEDO SE HO DIRITTO AD USUFRUIRE DI 3 GIORNI AL MESE DI PERMESSI RETRIBUITI, GRAZIE.

  23. Bova Micvhelangelo
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    Fino a poco tempo fa(29/03/2022) ero titolare di art.3 comma 3 (infarto miocardio; ipertensione; artrite psoriasica) successivamente riconosciiuto art. 3 comma 1. domanda: mi conviene fare ricorso o domanda di aggravamento? Grazie

  24. Efisio Siddi
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    Mia moglie usufruisce di una pensione di invalidità civile ,invalida al’85%, con dicitura art 1 comma 3 . Disabilità rilevate : 07 Limitazione funzionale movimenti articolari.. 09 Respiratorie… 10 Cardio- Circolatorie. Vorrei sapere se spettano le agevolazioni al 4% per l’acquisto dell’auto.

  25. Sonia Molinas
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    Mia moglie usufruisce dell’art 1 comma 3 con invalidità civile all85%. Con seguenti patologie : 07 Limitazione funzionale movimenti articolari. 09 Respiratorie.. 10 Cardio _ Circolatorie. Vorrei sapere se può usufruire dei benefici per l’acquisto dell’auto.

  26. Stefania
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    Buongiorno, ho l’invalidità al 34% art.3 comma 1, non ho quindi diritto ai 3 giorni di permesso dell’INPS. Quindi, visto che lavoro nel privato settore tessile, ogni volta che ho una visita o un esame devo usufruire delle mie ferie o/e Rol? Perché nel mio settore non esistono permessi speciali per visite mediche. Possibile che non ci sono permessi pagato dall’Inps per visite mediche?

  27. domenico
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    salve, ho una bimba di 3 anni affetta da disturbo dello spettro autistico livello 1 con compromissione intelletiva e linguistica, e sindrome ipercinetica. Ora, a seguito della domanda per invalidità civile le è stata riconosciuta l’indennità di frequenza, ma le è stata anche attribuita la 104 art. 3 comma 1(non grave). Ora, a quali diritti ho accesso per assistere al meglio mia figlia e quali contributi economici mi spettano oltre alla indennità di frequenza?
    grazie

  28. Claudio
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    Gentile esperto nel 2018 abbiamo ottenuto 104 art 3 com.3 con il seguente responso: “cardiopatia ischemica con pregresso stemi inferiore trattato con stenting, depressione maggiore in trattamento, pregresso k vescicale in follow up. Codici 296.3.3 e 414.9 e grado di invalidità all’80 % entrambe rivedibili aprile 2022; ora a maggio 2022 abbiamo inviato tutta la documentazione richiesta e abbiamo ricevuto il verbale senza la visita il quale ha confermato l’invalidità ma è passato al comma 1 pur risultando la seguente diagnosi peggiorativa “pregresso(2014)STEMI trattato con PTCA più triplice stent in cardiopatia sclero-ipertensiva. Sindrome ansioso-depressiva reattiva. Pregressa(2016)Turb per carcinoma vescicale in follow up. Spondicodiscoartrosi diffusa con radiculopatia C5-C6 bilaterale. Ipoacusia neurosensoriale sinistra codici DM 1992 criterio analogico”. Codici 188/ 309.1/ 410 e 721, ci siamo rivolti al patronato per il ricorso ma vorremmo capire con quale logica hanno ridotto i benefici acquisiti pur essendo confermata e in parte aggravata la situazione del soggetto(uomo 61 anni).GRAZIE attendiamo un riscontro

  29. Giuseppina
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    salve mi è stato assegnata l’invalidità de 75% con la 104 art.3comma1 .ho diritto all’acquisto dell’auto?
    grazie

  30. Maria iannella
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    Mio marito lavora come collaboratore scolastico possiede l’invalidità del 75 per cento per ipovedenti siccome nei tempi richiesti non riesce a svolgere i compiti richiesti cosa potrebbe fare per diminuirli… Attenzione non per toglierli del tutto in parole povere lui vuole lavorare ma non tutto quello che gli viene richiesto. Grazie

  31. Antonio
    |

    Mia nonna, che oggi ha 90 anni,
    dal 2004 ha invalidità al100%
    con accompagnamento.
    A scuola ho portato il verbale di verifica invalidità del dicembre 2010, che ne attesta la validità, per usufruire dei 3 giorni di permesso mensili.
    Mi viene contestato dalla Dirigente scolastica poiché il verbale pur confermando il requisito di invalidità, non riportata la voce RINNOVO.
    Ho provato a dire che la mancanza della voce RINNOVO attesta che nel 2010 tale mancanza significa la validità definitiva della certificazione. Mi potreste dare indicazioni a riguardo?

  32. Marta
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    Salve, sono una docente, fuori sede ed in anno di prova per il ruolo. Oltre ai disagi legati allo stare fuori sede e alle molte spese, ho una invalidità del 67% quindi superiore ai due terzi ma 104 art. 3 comma. 1. Di conseguenza non mi spettano i tre giorni di permesso retribuito né altro da quanto mi ha detto il sindacato…ho una depressione maggiore da più di 20 anni e una fibromialgia grave accompagnata da ipertensione. Sono a scuola a tempo pieno e mi devo recare a piedi in tre sedi…le sofferenze psichiche non spariranno mai temo, quelle fisiche non mi danno tregua né di giorno né di notte, sono nella più completa disperazione perché temo di dover abbandonare tutto, sono esausta e siamo solo ad inizio anno scolastico..mi è stato anche consigliato di tenere duro perché sono in anno di prova e potrei giocarmi il ruolo…insomma, più si sta male più si viene puniti dallo stato? Vi ringrazio e scusatemi per lo sfogo.

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