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INAIL, la domotica per l’assistenza degli infortunati

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INAIL e domoticaE’ necessario capire che anche le più semplici azioni quotidiane, come accendere o spegnere la luce, rispondere al citofono, alzare o abbassare le tapparelle, possono considerarsi delle barriere architettoniche per tutte quelle persone che hanno gravi disabilità motorie o sensoriali e che l’utilizzo della domotica, tecnologia specifica per l’automazione dei dispositivi adoperati più comunemente nella vita quotidiana, risulta quindi un’ottima soluzione all’abbattimento di tali barriere.

Naturalmente le soluzioni domotiche sono adattabili e riconfigurabili in base al mutamento della disabilità, dove si potrebbe rendere necessario l’automatizzazione di ulteriori dispositivi.

Particolarmente curata è anche la sicurezza elettrica, in quanto tutti i componenti di controllo, hanno un’alimentazione con tensione tra i 12 e i 24 volt e quindi una bassa emissione di interferenze elettromagnetiche, agevolando l’utilizzo di strumenti diagnostici ed elettromedicali.

L’INAIL a tal proposito, comunica che sarà disponibile la possibilità di finanziamenti per l’installazione di dispositivi domotici nelle abitazioni dei propri assicurati, qualora sussistano condizioni tali per cui i lavoratori infortunati o invalidati, vengano in qualche modo penalizzati nella mobilità o gestione dell’ambiente domestico.

Quattro sono le fasi da percorrere per l’ottenimento del contributo INAIL:

  • valutazione preliminare da parte dell’equipe multidisciplinare incaricata di attuare la tutela globale dell’assicurato per verificare l’ ammissibilità della richiesta;
  • visita a domicilio da parte di un membro del collegio dei tecnici per l’industrializzazione edilizia (CTE) che fornirà la propria consulenza rispetto alle soluzioni più idonee e alla documentazione tecnica da presentare, e prepara una relazione tecnica istruttoria di valutazione del progetto presentato e di congruità della spesa preventivata;
  • realizzazione effettiva delle opere richieste;
  • collaudo effettuata dall’equipe multidisciplinare e dal tecnico del CTE per verificare la conformità delle opere realizzate con il progetto presentato.

Importante è l’intervento del tecnico CTE, proprio perché non esistono delle soluzioni standard, ma ogni caso avrà certamente le sue caratteristiche specifiche che varieranno in base al tipo di abitazione, menomazione dell’assicurato, nucleo famigliare e stili di vita.

Il collaudo è superato solo quando si è:

  • verificata la regolare installazione e corretta funzionalità della fornitura da parte del tecnico della CTE regionale e dall’eventuale figura professionale necessaria;
  • verificata la rispondenza della fornitura al bisogno dell’assicurato da parte dell’équipe multidisciplinare;
  • verificata la presenza di tutti i manuali e le istruzioni d’uso;
  • acquisita la “dichiarazione di ricevuta” della fornitura da parte dell’assicurato;
  • acquisita tutta la certificazione di sicurezza, qualora prevista dalle vigenti disposizioni in materia;
  • acquisita la certificazione di garanzia dell’ausilio, rilasciata dal fornitore/installatore.

Nel contributo sono comprese le spese per la realizzazione delle opere murarie, degli arredi automatizzati, dalle cucine comandate da apparecchiature domotiche e anche le riparazioni ad eccezione della manutenzione ordinaria.

Sono inoltre inclusi gli aggiornamenti degli ausili, dopo cinque anni, mentre per gli arredi e le cucine, saranno necessari almeno dieci anni.

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