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Ilaria Pibiri di nuovo in campo battendo la sclerosi multipla.

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Tornare a giocare a tennis a livello agonistico dopo un anno e mezzo trascorso in carrozzina a causa della sclerosi multipla: questa, in estrema sintesi, la storia dell’atleta cagliaritana Ilaria Pibiri, 30 anni, raccontata sulle pagine del quotidiano L’Unione Sarda. Tesserata per il tennis club Cagliari, la ragazza due anni fa scoprì di essere affetta da sclerosi multipla. ilaria-pibiri-tennis-sclerosiOltre al comprensibile sconforto e all’inevitabile rallentamento degli studi universitari di Ingegneria, Ilaria si trovò costretta ad abbandonare la racchetta, la sua passione di sempre. L’addio ai campi da gioco a un certo punto sembrò inevitabile, a causa del decorso della malattia che per un anno e mezzo l’ha costretta in carrozzina. “Credo che il mio sia un caso più unico che raro” ha dichiarato sorridente la bionda tennista rispondendo alle domande della stampa. Si è iscritta ai campionati italiani di III categoria, specialità doppio misto in coppia col maestro Andrea Lecca, che commenta: “Dopo uno stop di due anni riprendiamo il lavoro cominciato assieme”. Grinta da vendere, Ilaria è una leonessa fuori e dentro il campo: “La prospettiva di poter tornare a giocare è stata una forte spinta a lottare contro la malattia, a non arrendermi”. ilaria-pibiri-sclerosi-multiplaEppure per tanto tempo il ritorno alle gare è sembrata una utopia: la ragazza aveva smesso di camminare e poteva muoversi soltanto con l’ausilio della carrozzina. Nei numerosi articoli di questo blog dedicati all’argomento si è tante volte messo in evidenza di come questa malattia cambi, talvolta drasticamente, la vita e le abitudini di chi si imbatte in essa. Nello sport, però, qualche volta i miracoli (se tali vogliamo definirli) accadono: “Non c’è coppa che tenga, non c’è singolare, non c’è doppio. La vera vittoria è giocare con Ilaria” commenta felice il maestro Lecca.
La storia a lieto fine di Ilaria ha anche una appendice: l’iniezione di fiducia e di speranza per chi (e in Sardegna sono tanti, l’incidenza della malattia è addirittura tripla rispetto alla media nazionale, solo nel Nuorese colpisce 157 persone ogni 100.000 abitanti) combatte ogni giorno con un nemico insidioso e oscuro come la sclerosi multipla. Sull’edizione on line del quotidiano sardo sono tanti ed entusiastici i commenti che hanno accompagnato la notizia. A parte chi si congratula con la tennista cagliaritana per il suo “ace” più importante, c’è anche chi confida nella possibilità di trovare finalmente una cura alla SM: “Pensavo fosse un male che non lascia scampo, è meraviglioso poter sperare che dalla sclerosi si possa anche guarire”.

Questa sì che sarebbe una vittoria, la vittoria di tanti.

2 Risposte

  1. Ivana cruciani
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    INCREDIBILE

  2. Terry
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    Sono anch’io affetta dalla sclerosi multipla, sono stata sulla sedia a rotelle per tre anni, ma dopo l’autotrapianto ho ripreso, con l’ausilio di un tutore, la mia passione: il tennis. Complimenti Ilaria. Nella vita dobbiamo essere noi i vincenti! Bacio Terry. Mi farebbe enorme piacere poterti incontrare e fare due scambi a tennis

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