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I bonus elettrici per il disagio fisico

I nuovi bonus elettrici per il disagio fisicoDopo il decreto del 2007, sono state perfezionate ed ampliate le disposizioni che consentono agevolazioni per i consumi elettrici per le persone con gravissime disabilità, con la Deliberazione 350/2012 del 2 agosto 2012 che è entrata in vigore dal 1 gennaio 2013.

Comunemente sono chiamati appunto i bonus elettrici per il disagio fisico. Uno sconto sulla bolletta dell’energia elettrica.

Per determinarli le autorità ha tentato di comprendere al meglio la situazione. Acquisendo informazioni sull’assorbimento medio dei singoli apparecchi e stabilendo che i consumi variano a seconda del numero di ore di uso degli stessi.

Si è così definita una tabella che fissa i consumi medi in relazione alla tipologia di apparecchiatura utilizzata. Per poi di differenziare il bonus a seconda della potenza assorbita e a seconda del contratto in essere. Fino a 3 kWh e sopra i 3 kWh.

Il bonus elettrico per il disagio fisico sarà collegato al livello dei consumi ed al numero delle apparecchiature di supporto vitale utilizzate e certificate dalla ASL.

Chi ha diritto dei i bonus elettrici per disagio fisico

Hanno diritto ai bonus elettrici per il disagio fisico tutte le “persone in gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo presso il proprio domicilio di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per la sua esistenza in vita e alimentate ad energia elettrica“. Ed esclude invece le persone che, ad esempio, usano il solo sollevatore o la carrozzina elettrica, ma che non si trovano in condizioni di salute gravi o la cui esistenza in vita dipende da quei macchinari.

Non necessariamente il contratto dovrà essere intestato alla persona disabile. Ma anche ad un familiare. In ogni caso non saranno concessi più bonus per la stessa persona con disabilità per due differenti contratti.

Mentre potrà essere raddoppiato nel caso in cui nello stesso nucleo familiare, siano presenti due persone con gravi condizioni che comportino l’uso di apparecchiature salvavita.

Determinante sarà la certificazione medica rilasciata dalla ASL che indica ed elenca l’uso degli apparecchi salvavita e di quelli indispensabili nella pratica terapeutica domiciliare.

Diversamente non sarà possibile calcolare l’ammontare del bonus.

Il bonus elettrico per disagio fisico viene concesso a prescindere dal reddito o dall’ISEE.

Come fare per richiedere i bonus elettrici per disagio fisico

Chi è iscritto al PESSE (“Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico“) ed utilizza un apparecchio medicale salvavita, dopo aver ricevuto a suo tempo la comunicazione dall’azienda fornitrice di energia elettrica, potrà farne richiesta dei bonus elettrici per il disagio fisico in qualsiasi momento. Senza spese direttamente al fornitore.

Gli iscritti prima del 31 dicembre 2012, avranno a disposizione una procedura semplificata per l’accesso ai bonus elettrici per il disagio fisico.

Può richiederne l’applicazione presentando la comunicazione ricevuta dal proprio fornitore che attesta l’inserimento negli elenchi PESSE. Va allegata una autocertificazione nella quale viene specificato il tipo di apparecchiature elettromedicali e per quanto tempo al giorno vengono utilizzate, l’indirizzo presso il quale le apparecchiature sono installate, la data a partire dalla quale si utilizzano le apparecchiature elettromedicali.

Per chi invece richiede per la prima volta l’applicazione del bonus elettrico per il disagio fisico, dovrà utilizzare un modulo differente che andrà compilato dalla propria ASL. Attestando l’uso di apparecchiature medicali salvavita e dei dispositivi ausiliari e il tempo di uso quotidiano.

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