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Un’app per segnalare le barriere architettoniche al Comune di Genova

App barriere architettoniche Genova

Il giardino pubblico sotto casa presenta un gradino di accesso e deve essere sostituito con uno scivolo? Oppure ci sono in città altri luoghi pubblici non accessibili a chi vive una condizione di disabilità? Da tempo il Comune di Genova ha messo a disposizione dei cittadini dotati di smartphone un’app per la segnalazione delle barriere architettoniche e un servizio web al fine di rimuovere ogni barriera architettonica in città che rende difficile la vita ai disabili.

La realizzazione dell’app per la segnalazione delle barriere architettoniche è stata voluta dal Comune per venire incontro alle esigenze dei cittadini colpiti da disabilità ed è fruibile tramite smartphone con un sistema operativo iOS e Android. Ogni segnalazione corredata dalla foto scattata dal cittadino arriva in tempo reale all’Ufficio Accessibilità del Comune che provvede alla sistemazione del problema sulla base del livello di priorità assegnato.

Gli obiettivi sono principalmente due:

  • fare un quadro complessivo delle barriere architettoniche presenti a Genova;
  • organizzare le attività di rimozione delle stesse, tenendo conto delle situazioni di maggiore urgenza e della disponibilità di fondi delle casse comunali.

Si tratta di un esempio unico nel suo genere in Italia, ma che a breve potrà essere seguito da altre amministrazioni comunali.


App al servizio dei disabili: alcuni dettagli in più sul progetto

Come spiega l’assessore Elena Fiorini, lo scopo dell’app è la mappatura realistica e aggiornata delle barriere architettoniche presenti a Genova per agevolare la loro rimozione. Per quanti riguarda la priorità degli interventi, questa viene data alle scuole frequentate da bambini con disabilità, per poi procedere in un percorso di accoglienza e cittadinanza per tutti, nonostante la conformazione geografica che fa di Genova una “città in salita” per antonomasia.

Tra gli eventi già realizzati e degni di nota c’è la creazione di un corridoio diretto agli ascensori per l’accesso a Palazzo Tursi per permettere a tutti di accedere al famoso edificio della città. Inoltre, sono state rimosse le barriere architettoniche anche dalla biblioteca Berio, dalla scuola media Pascoli, da piazza Ponchielli e viale Modugno, dalla scuola Scalzi/Polacco e dalla scuola di via Montaldo, per citare solo alcuni degli interventi che questo progetto ha reso possibili.

Si tratta, pertanto, di un app innovativa e che permette l’uso istantaneo della funzione di fotocamera dello smartphone per includere nel modulo virtuale, oltre alle coordinate geografiche, anche la foto della barriera architettonica incontrata. Il disabile o il cittadino potranno poi fare richiesta d’intervento all’Ufficio Accessibilità del Comune semplicemente inserendo i propri dati e quest’ultimo programmerà i lavori sulla base del grado di priorità dell’intervento di rimozione delle barriere. Tutte le segnalazioni, inoltre, confluiranno in una mappatura delle barriere architettoniche esistenti a Genova.

L’app si può comodamente scaricare dai vari Store, sia che si utilizzi Android, sia che si usi il sistema iOS.


Genova, città intelligente e a prova di disabile

Il progetto della creazione di un’app per la segnalazione delle barriere architettoniche ha trasformato Genova nel primo progetto di città intelligente, in cui vengono applicate le innovazioni tecnologiche e la tecnologia diffusa in modo da soddisfare le esigenze dei cittadini e migliorare la qualità della vita in città.

Si tratta, inoltre, di un’occasione per mostrare agli italiani cosa sia una Smart City, definita come l’insieme di strategie di pianificazione urbanistica che mettono in relazioni le infrastrutture materiali della città con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi la abita. (fonte: Wikipedia).

In questa ottica non è, quindi, la mancanza di funzionalità a determinare le situazioni di disagio, bensì l’ambiente in cui vive il disabile e rendere Genova, Merano e altre città innovative le prime Smart Cities d’Italia significa rendere la città inclusiva e smart per tutti, prima che digitale.


Update 07-09-2019
Il testo è stato integrato con delle nuove informazioni.


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