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Dolomiti accessibili: ecco il portale per trovare i percorsi giusti

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Marciapiedi pensati male e realizzati peggio, scalini, auto parcheggiate di traverso, acciottolati, segnali stradali ingombranti, attraversamenti impossibili… di certo nelle nostre città non mancano le barriere architettoniche, anche se  va detto che via via sono sempre di più le amministrazioni comunali che decidono finalmente di ascoltare le legittime e sacrosante richieste dei disabili. Ma non sono solamente le città a mostrarsi inospitali di fronte a chi presenta delle difficoltà motorie, anzi, c’è un luogo che per definizione si mostra quasi completamente inaccessibile a chi si muove in carrozzina o presenta difficoltà visive: parliamo ovviamente della montagna.


Le Dolomiti accessibili a tutti

Rocce, pendenze impervie, terreni difficili: di certo in alta quota le rampe, gli ascensori e i montascale non sono di casa. Eppure questo non vuol dire che chi presenta delle difficoltà motorie debba negarsi il piacere di godere dei panorami magnifici delle nostre Alpi. Per questo motivo la Fondazione Dolomiti Unesco ha voluto creare delle nuove mappe interattive e dettagliate per dare la possibilità di capire a tutti gli utenti il grado di accessibilità di ogni percorso alpino. Chi si muove con le stampelle, chi con una carrozzina, chi ha disabilità visive: esistono mete dolomitiche accessibili anche a tutte queste persone, che possono così godere delle bellezze, dei suoni, dei silenzi e dei profumi di queste montagne, tra le più belle al mondo. Il problema, fino ad oggi, era però quello di sapere con anticipo quali percorsi dolomitici fossero effettivamente accessibili.


Le informazioni online

È dunque sufficiente collegarsi al sito VisitDolomites.com e, attraverso una pratica e intuitiva mappa interattiva, scoprire tutti i percorsi accessibili che attraversano questi paradisi montani: si parla infatti di 23 proposte di differente difficoltà, che rendono bene il concetto delle Dolomiti come Bene dell’intera umanità. I percorsi segnalati e descritti nel sito sono destinati ad aumentare di numero in breve tempo, ma già adesso sono presenti delle mete di tutto rispetto: si parla infatti di splendidi laghi alpini, come il lago di Tovel e il lago di Carezza, e di rilassanti rifugi dai panorami estasianti, come la Baita Segantini, ai piedi della Pale di San Martino, e il rifugio Pussa. Ogni percorso, come anticipato, è accompagnato da una descrizione meticolosa, che riporta la lunghezza, il dislivello, la difficoltà, la larghezza minima della strada e la presenza di eventuali ostacoli (anche la presenza di eventuali tratti esposti o di semplici canalette di legno è infatti riportata in modo chiaro).


Le mappe interattive con Google Street View

mappa dolomiti accessibili
Ogni percorso, dunque, trova una generosa descrizione, con delle indicazioni del livello di difficoltà. Ma come riuscire a capire effettivamente se quel preciso percorso può essere effettivamente preso in considerazione per un’uscita in carrozzina, o con delle stampelle? Come capire se una persona anziana con delle difficoltà motore può godere appieno di quella passeggiata montana, senza affaticarsi eccessivamente? Ebbene, oltre alla descrizione dei sentieri, la Fondazione Dolomiti Unesco ha deciso di mettere a disposizione degli utenti anche il sistema Trek Finder, realizzato in collaborazione con Google. Grazie a questo sistema è ora possibile – attraverso la tecnologia di Google Street View – avere un’anteprima virtuale e fedele del percorso effettivo che si affronterà.

Come soleva infatti dire l’alpinista Guido Rey quasi un secolo fa, «la montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti».

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