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Detrazioni fiscali per disabili 2018

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È iniziato un nuovo anno e ancora una volta, per i portatori di disabilità, è importante fare un riassunto delle principali detrazioni fiscali per disabili previste per i prossimi 12 mesi, dal settore automobilistico fino a quello dell’edilizia, a partire da quelle già presenti nella fondamentale legge 104/92 per arrivare alle novità contenute nella ultima Legge di bilancio.

Va come sempre sottolineato che tutte le detrazioni fiscali per disabili della legge 104/92 sono riservate ai portatori di handicap grave ai quali sia stato riconosciuto lo stato di disabilità. Si parla dunque di minorazioni fisiche, sensoriali o psichiche, sia stabilizzate che progressive. Per godere delle agevolazioni è dunque necessario presentare il certificato medico e l’istanza di accertamento dei requisiti, nonché sottoporsi a degli accertamenti dell’ASL e dell’INPS. Fatta questa doverosa precisazione sulle detrazioni fiscali per disabili, dunque, possiamo andare a vedere quali saranno le agevolazioni da qui fino alla fine del 2018.


Detrazione spese mediche

La prima tra le detrazioni fiscali per disabili è ovviamente quella relativa alle spese mediche sostenute, alle quali possono accedere sia i portatori di disabilità in prima persona che i familiari che se ne prendono cura. Anche quest’anno, dunque, per quanto riguarda l’acquisto di apparecchiature mediche specifiche e per le spese mediche generiche e specialistiche, è prevista una detrazione Irpef del 19%, la quale viene ripetuta per le spese di assistenza per le persone non autosufficienti. È d’obbligo anche questo caso la presentazione della dichiarazione medica, la quale dà il diritto ad accedere alle detrazioni fino ad un importo annuale uguale o inferiore ai 2.100 euro, e solamente nei casi in cui il reddito annuale risulti inferiore ai 40 mila euro.


Detrazioni fiscali sulle spese relative all’abbattimento delle barriere architettoniche

A partire dal 1° gennaio del 2018 i lavori di ristrutturazione e gli interventi domestici possono godere della detrazione Irpef pari a 50%. Rientrano in questo discorso anche gli interventi tesi ad abbattere le barriere architettoniche nelle abitazioni, come le realizzazione di apposite piattaforme elevatrici all’esterno degli edifici. Va poi sottolineata la presenza dell’Iva agevolata al 4% per quanto riguarda l’acquisto di mezzi per la deambulazione, l’accompagnamento e il sollevamento dei disabili, categoria nella quale rientrano dunque apparecchi come i montascale per disabili e le poltrone per inabili.


Detrazioni fiscali per disabili per l’acquisto di automobili

Tra le detrazioni fiscali per disabili spiccano quelle per l’acquisto di autoveicoli, nonché quelle relative all’esenzione dal pagamento del bollo. Va infatti ricordata l’esistenza della detrazione Irpef del 19% per l’acquisto di automobili, di autocaravan, di autoveicoli per il trasporto promiscuo, di motoveicoli per trasporti specifici e di motoveicoli per il trasporto promiscuo. Alla detrazione Irpef si accompagna inoltre l’agevolazione per quanto riguarda l’Iva, che dal 22% viene ridotta al 4%. Rimane immutata l’esenzione del pagamento del bollo, così come il pagamento dell’imposta relativa ad eventuali passaggi di proprietà dei veicoli. Attenzione, però: in questo caso va sottolineato che le detrazioni fiscali per disabili riguardanti i veicoli, così come precisato dall’Agenzia delle Entrate, sono riservate ai disabili con handicap psichici o mentali, titolari dell’indennità di accompagnamento; ai non vedenti; ai non udenti; ai disabili con gravi limitazioni della capacità di deambulazione; ai disabili con capacità motorie ridotte o impedite.


Sconti fiscali per attrezzature tecniche ed informatiche

I disabili colpiti da handicap gravi possono inoltre accedere a delle speciali agevolazioni per l’acquisto di computer, di cellulari e di altri particolari dispositivi, come per esempio quelli destinati ai non vedenti e dotati di lettura braille.


Il fondo per familiari caregiver

Con la manovra di bilancio 2018 è stata approvata l’istituzione di un fondo da 60 milioni di euro relativo al triennio 2018-2020 e volto al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività dei caregiver familiari, ovvero delle persone che assistono il partner non autosufficiente o un parente entro il secondo grado. Non ci resta dunque che aspettare di sapere quali saranno gli interventi legislativi concreti che verranno messi in opera con queste risorse.

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