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Contrassegno europeo per parcheggio disabili anche in Italia

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Dopo oltre dieci anni sarà adottato anche in Italia il Contrassegno Unificato Disabili Europeo per la circolazione e la sosta dei veicoli previsto dalla Raccomandazione del Consiglio europeo del 4 giugno 1998.

Il contrassegno per il parcheggio negli appositi spazi riservati ai disabili è ormai un beneficio consolidato da tempo, sopratutto dall’entrata in vigore della legge 104 del 1992. Con questo beneficio la legge quadro per la disabilità vuole rafforzare il concetto del diritto della persona disabile a potersi integrare nella società e nel mondo anche attraverso la massima mobilità possibile.

Poter parcheggiare la propria autovettura nei parcheggi riservati ai disabili significa sopratutto trovare facilmente uno spazio di sosta privo di barriere architettoniche.

Con l’adozione del contrassegno Europeo per le persone disabili sarà possibili viaggiare fuori dai nostri confini con la certezza di poter sostare con la propria autovettura in spazi idonei. Questo rafforza ancora di più il concetto di autonomia e di integrazione dei disabili.

Questo il testo contenuto nella nota del Consiglio dei Ministri:
G. CODICE DELLA STRADA
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Consiglio ha approvato, in via definitiva, dopo il parere favorevole del Consiglio di Stato, un provvedimento di modifica del regolamento di esecuzione del Codice della strada, prevedendo l’adozione di un modello unico di contrassegno per i disabili conforme al modello comunitario, che garantisca adeguatamente la riservatezza degli interessati. La normativa risponde all’attesa delle principali associazioni delle categorie tutelate.

Grazie a questa novità, per i disabili, sarà ora possibile andare oltre i confini nazionali e muoversi in Europa senza doversi più preoccupare di multe o sanzioni.

Le novità riguardano anche il territorio nazionale, con piccole differenze tra i vari comuni, di fatti il contrassegno verrà erogato dal comune di residenza che applicherà le proprie regole su ZTL, parcheggi o altro.

Niente più pass Arancione o Azzurro, ci vorrà in ogni caso il tempo necessario perché i comuni possano adeguarsi, lasciando per il momento validi i pass già rilasciati.

I nuovi pass avranno data di scadenza, numero di serie, nome e timbro dell’autorità nazionale e comunale che rilascerà il contrassegno, nel retro, il nominativo e la foto della persona titolare del pass.

Da sottolineare che il pass avrà validità in Italia e nei paesi dell’Unione Europea che partecipano a questa iniziativa.

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