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I condomini non potranno più rifiutare l’installazione di un ascensore

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La Corte di Cassazione ha decretato che i condomini non possono opporsi all’installazione dell’ascensore richiesta da una persona con disabilità o un anziano, nemmeno per motivi estetici.

Secondo la sentenza 18334/2012, deve prevalere il principio della solidarietà ed è dovere collettivo “rimuovere preventivamente ogni possibile ostacolo all’applicazione dei diritti fondamentali delle persone affette da handicap fisici”, per cui il deturpamento estetico del palazzo, usato come scusa alla mancata installazione di un ascensore condominiale, non è più un’argomentazione valida.

Inoltre “la socializzazione deve essere considerata un elemento essenziale per la salute” degli anziani e dei disabili tanto da poter “assumere una funzione sostanzialmente terapeutica assimilabile alle stesse pratiche di cura o riabilitazione”.
E’ quindi illegale impedire alle persone con difficoltà motorie di entra o uscire di casa.

Le norme dunque, obbligano “gli Stati a rimuovere la condizione di minorità, che non nasce solo dalla condizione fisica del disabile, ma anche dall’esistenza delle barriere che ne impediscano la piena partecipazione alla vita sociale, e che pone attenzione specifica alla questione dell’accessibilità”.

La Commissione Giustizia del Senato nel 2012 ha ha deciso che per la messa a norma in sicurezza e per l’eliminazione delle barriere architettoniche del palazzo sarà sufficiente che in assemblea siano presenti i condomini che rappresentano un terzo dei millesimi complessivi e che per avere la maggioranza sarà sufficiente il 50% più uno dei votanti  presenti.

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