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Giornata della Disabilità 2016: no a barriere fisiche e psicologiche

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Istituita nel 1981 dall’Onu (e recepita dieci anni dopo dalla CE), anche quest’anno il 3 dicembre si è celebrata la Giornata mondiale delle persone con disabilità, che mira a sensibilizzare e a informare sulla problematica delle barriere – architettoniche, psicologiche e culturali – che ostacolano l’autonomia e la integrazione delle persone disabili e così stigmatizzare qualsiasi forma di violenza e discriminazione contro i soggetti meno avvantaggiati.

Tra limiti cognitivi e di comunicazione e handicap fisici, in Italia sono circa 3 milioni le persone che convivono con una qualche forma di disabilità (dato allarmante: soltanto il 50% di esse svolge attività lavorativa), mentre nel mondo si arriva al miliardo. Almeno un quinto di costoro, ossia 110-190 milioni di individui, è costretto ad affrontare difficoltà di notevole rilevanza nello svolgimento delle ordinarie attività quotidiane.
giornata-disabilità-mattarella-sergioInoltre, le percentuali di disabilità risultano in incremento, e ciò per via dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento complessivo delle patologie croniche.
In Italia, secondo l’Istat circa 700.000 persone hanno difficoltà di deambulazione, oltre 200.000 handicap sensoriali, quasi 400.000 problemi che impediscono le comuni attività quotidiane.

Sempre in Italia, dei 3 milioni di persone di cui sopra, soltanto la metà beneficia della indennità di accompagnamento.
Ma non solo: la spesa pubblica per l’abbattimento delle barriere architettoniche pro capite ammonta a 430 euro, ben al di sotto della media europea che arriva ai 538 euro.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  sul tema ha dichiarato che sono stati compiuti nel nostro Paese “passi avanti, ma purtroppo tanti ostacoli devono ancora essere abbattuti”.
Il Capo dello Stato in una nota ha auspicato che la Giornata mondiale sia “un’occasione di riflessione, di verifica, di impegno per le istituzioni e per l’intera nostra società”.
Questo perché, “l’effettiva uguaglianza delle opportunità e il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza da parte di chi è portatore di disabilità, fisica, intellettiva o relazionale, costituiscono traguardi di libertà e di umanità per ciascuno di noi e per le comunità delle quali siamo partecipi”.
“La nostra Costituzione”, ha aggiunto Mattarella, “e la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ci esortano a mettere in pratica condizioni sempre migliori di integrazione, così che l’inclusione diventi realtà concreta e sia attuabile la piena partecipazione alla vita familiare e a quella pubblica”.
Per il Capo dello Stato “la responsabilità delle istituzioni è grande, e per questo è necessaria un’attenzione particolare. Garantire dignità a ogni persona ed evitare ingiuste discriminazioni richiede che nessuno venga lasciato solo, anche perché la solitudine è moltiplicatore di esclusione”.integrazione-accessibilità-disabili-handicap

La Giornata di quest’anno ha avuto come tema centrale i 17 obiettivi da raggiungere nella corsa al superamento delle barriere architettoniche verso il traguardo dell’accessibilità e dell’integrazione, ossia:

  1. Lotta alla povertà. 
  2. Lotta alla fame.
  3. Promozione della salute e benessere per tutti e tutte le età.
  4. Accesso ad una istruzione di qualità.
  5. Parità di genere attraverso l’emancipazione delle donne e delle ragazze.
  6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari… Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienico-sanitari.
  7. Energia rinnovabile e accessibile… Assicurare la disponibilità di servizi energetici accessibili, affidabili, sostenibili e moderni per tutti.
  8. Promozione dell’occupazione e di una crescita economica inclusiva, sostenuta e sostenibile, per tutti.
  9. Promozione dell’innovazione e delle infrastrutture.
  10. Riduzione delle diseguaglianze all’interno e tra i Paesi.
  11. Promozione di città e comunità sostenibili.
  12. Utilizzo responsabile delle risorse.
  13. Lotta al cambiamento climatico.
  14. Utilizzo sostenibile del mare.
  15. Utilizzo sostenibile della terra.
  16. Promozione di Pace e giustizia.
  17. Partnership per lo sviluppo sostenibile.

Ha concluso il Presidente della Repubblica: “Da poco il Parlamento ha approvato la legge sul  Dopo di noi, che tante speranze suscita nelle famiglie che convivono con la disabilità. Spero che l’impegno di associazioni e formazioni sociali continui ad accompagnare e a sollecitare le istituzioni in modo che si implementino i nuovi strumenti, si raccolgano e si utilizzino al meglio le risorse necessarie.
C’è un patrimonio inestimabile di valori in quanti affrontano difficoltà e sofferenze. Possiamo e dobbiamo costruire, insieme a loro, una società sempre migliore e più forte”.

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