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Baglioni e Melio in un video contro le barriere architettoniche.

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Un sorriso, e le barriere architettoniche cadono giù.

Un sogno? Una utopia? Forse, ma non per Lorenzo Baglioni, giovane “cantastorie” astro nascente del web grazie a brani-parodia come “Le ragazze di Firenze”, in cui si raccontano con esilarante ironia gli stereotipi delle frequentatrici dei locali del capoluogo toscano.

Stavolta il giovane artista, accompagnato dalla sua stravagante band, ha scelto di sposare (sempre alla sua maniera, naturalmente) l’impegno sociale, perorando la causa di tutti coloro che, tutti i giorni, devono fare i conti con la disabilità e con le problematiche legate alla presenza delle barriere architettoniche nelle città italiane. iacopo-melio-treno-prendereAncora per tanti, troppi cittadini prendere un treno, salire su un aereo, accedere agli uffici pubblici sono imprese titaniche, e c’è ancora tantissimo da fare sul fronte dell’informazione e della sensibilizzazione su queste delicate tematiche.

“Canto anch’io” è la spassosa cover della celeberrima “Vengo anch’io, no tu no” del grande Enzo Jannacci.
Nel video – gettonatissimo sul web con oltre un milione di visualizzazioni – Baglioni duetta con Iacopo Melio, del quale già raccontammo sulle pagine di questo blog la battaglia (anche questa accompagnata dal sostegno del popolo della rete) all’insegna dell’hashtag #vorreiprendereiltreno, slogan lanciato per denunciare il disagio di mezzi pubblici ben poco accessibili per le persone costrette in carrozzina.

Si potrebbe andare tutti quanti al mare a Viareggio! 
Si può prendere il treno alle nove e siam lì per le dieci! 
Ci si ferma in un bar a comprare la schiaccia coi ceci…

così parte il brano di Lorenzo Baglioni – giacca rossa, camicia bianca, sguardo stralunato

...Ah già che scemo, c’è qui Iacopino che non ce la fa!

 

No, non c’è la fa Iacopo Melio, per colpa delle barriere architettoniche!

Eppure ci prova, e rivolgendosi al cantante risponde:jacopo-melio-disabile-baglioni

Vengo anch’io!
Eh non si può!

Ma perché? Perché un giovane come Iacopo non può andare allo stadio a seguire i match della Fiorentina, non può (così prosegue il testo della canzone) far visita a un amico che abita all’ultimo piano, andare al mare, fare le cose tipiche di un ragazzo della sua età?
Lo spiega con efficace sintesi il resto della canzone:.

…perché c’è il treno, è un casino con la carrozzina…
… perché non c’è l’ascensore…
…perché sull’autobus non ci sono le pedane…

Per colpa, ancora una volta delle barriere architettoniche.

Baglioni non pretende di avere la bacchetta magica, né si illude che grazie a una canzone tutto si risolva. Tuttavia, il suo suggerimento è di quelli che non possono passare inosservati:

Si potrebbe allora cantare qualcosa che piaccia alla gente
e sperare la gente lo veda e si fermi a pensare!
Ché magari così poi ne parlano al telegiornale
per vedere se cambia qualcosa e l’effetto che fa…

Un applauso per il cantastorie, signore e signori.

Ecco il video di Canto anch’io:

 

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