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Aumentano gli alunni disabili nelle scuole italiane

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Aumentano gli alunni disabili nelle scuole italianeDa un rilievo dell’ISTAT, l’anno scolastico 2011/2012, ha contato tra scuola primaria e secondaria, circa 145 mila alunni con disabilità, stabilendo e confermando un tendenziale aumento negli ultimi 10 anni, di 0,1 punti per ogni anno.

I problemi più riscontrati in entrambi ordini scolastici, sono il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, dell’apprendimento e dell’attenzione.

Nel dettaglio, circa il 19,8% degli alunni disabili delle scuole primarie, non possiede autonomia o nel mangiare, o nello spostarsi o nell’andare in bagno, mentre circa il 7,8% ha difficoltà in tutte e tre le attività. Nelle superiori di primo grado le percentuali risultano sensibilmente inferiori, 14,5% e 5,4%.

L’Istat, inoltre, constata che, secondo i dati del ministero dell’Istruzione, gli insegnanti di sostegno, sono circa 65 mila e svolgono attività didattiche con l’80% degli alunni disabili, ma che una parte di questi alunni, l’8,2% nella scuola primaria ed il 7,2% nella scuola secondaria, svolge con l’insegnante di sostegno, attività assistenziali.

Al Sud, gli alunni con disabilità, hanno diritto ad un numero di ore di sostegno che va da una media settimanale di 13,3 ore per la scuola primaria e di 10,7 ore per la secondaria di primo grado.

Mentre al Centro il numero risulta essere inferiore, tra le 10,1 e le 8,0 ore medie settimanali.

Infine il Nord si presenta con una situazione intermedia, circa 10,3 ore medie settimanali per la scuola primaria e 8,3 ore per la scuola secondaria di primo grado.

Altri dati ISTAT, dicono che circa il 9% delle famiglie di alunni disabili, ha chiesto di ottenere un aumento delle ore di sostegno, il 14,8% degli alunni della scuola primaria ed il 10% della scuola secondaria primaria, nel corso dell’anno scolastico, ha cambiato insegnante di sostegno.

Si rileva anche che gli alunni con disabilità, partecipano in modo limitato alle attività extra-scolastiche e che il 15% per le scuole primarie ed il 17% per le secondarie, aderisce ai campi scuola.

Il percorso di inserimento scolastico dell’alunno disabile, si basa su valutazioni del grado di disabilità del singolo alunno, la determinazione dei progressi conseguiti e degli sviluppi futuri, concludendo infine con l’individuazione di tutti gli interventi che garantiscano il diritto allo studio.

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