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Barriere architettoniche

Per barriere architettoniche si intendono comunemente quegli elementi costruttivi tali da impedire, limitare o rendere difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi da parte dei cittadini, con particolare riferimento ai disabili e alle persone con limitata capacità sensoriale o motoria.


Classici esempi di barriera architettonica:

  • Scale
  • Scalinate d’accesso agli edifici pubblici e privati
  • Vani scala di ampiezza ridotta
  • Marciapiedi
    Porte strette
  • Rampe con pendenza eccessiva

Nel nostro ordinamento giuridico la normativa fondamentale volta a individuare efficaci misure di superamento delle barriere architettoniche si sintetizza nei seguenti provvedimenti, con misure volte ad agevolare dal punto di vista economico e fiscale l’installazione di ausili per anziani e per disabili:

  • legge n. 13/1989;
  • D.M. 236/1989;
  • legge n. 104/1992;
  • D.P.R. n. 503/1996;
  • D.P.R. n. 380/2001

Montascale a poltroncina, servoscala a pedana e piattaforme elevatrici rientrano tra gli ausili per anziani e disabili che consentono l’abbattimento delle barriere architettoniche contemplati dalla suddetta normativa.


In linea teorica (ma la situazione reale è ben diversa) partire dalle disposizioni della legge 41/86 «per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, numero 384, dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.) entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge. 22. Per gli interventi di competenza dei comuni e delle province, trascorso il termine previsto dal precedente comma 21, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nominano un commissario per l’adozione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche presso ciascuna amministrazione».
Il P.E.B.A. avrebbe dunque, nelle intenzioni del legislatore, l’obiettivo di creare “cultura” al fine di poter avviare concrete azioni di progettazione finalizzate in ultima istanza a innalzare la qualità dei servizi ai cittadini con particolare riferimento alle categorie più svantaggiate rappresentate dalle persone con disabilità. In tema di edilizia residenziale, la legge13/89 stabilisce in favore dei cittadini contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche su immobili privati già esistenti , se vi risiedono portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti. Si applica altresì l’iva agevolata al 4% per l’acquisto di dispositivi per la deambulazione e il sollevamento delle persone con disabilità (in questo discorso rientrano anche i montascale a poltroncina e i servoscala a piattaforma) e per l’acquisto di sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei portatori di handicap.


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