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Montascale, servoscala e piattaforme elevatrici in Friuli

Il montascale e servoscala in Friuli Venezia Giuia.

La Regione Friuli Venezia Giulia con la L.R. 41/96, art. 16 concede finanziamenti integrativi in base ai parametri di cui agli articoli 8 e seguenti della legge 13/89. Questi contributi a fondo perduto costituiscono un incentivo di fondamentale rilievo per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, problema che impone risposte urgenti e convincenti in Friuli come ovunque in Italia, tanto per le abitazioni private quanto per i luoghi pubblici.

Il discorso riguarda naturalmente anche l’installazione di montascale e servoscala, certificati e collaudati a norma di legge e passati al vaglio dei test tecnici come prescritto dalla normativa vigente.


D.P.R. Friuli Venezia Giulia 0217/2012

Con regolamento approvato con decreto del Presidente della Regione n. 0271/Pres., in attuazione dell’art.16 della legge regionale 41/1996, il Friuli e ha modificato regole e criteri per la concessione dei contributi diretti a favorire l’eliminazione delle barriere architettoniche “nelle abitazioni dove sono residenti persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle riguartanti deambulazione e mobilità”.

Destinatari

Le persone con disabilità motoria e sensoriale di natura permanente, che incontrano impedimenti, ostacoli o limitazioni a beneficiare, in condizioni di sicurezza e autonomia, dell’edificio privato e delle sue parti comuni nel quale vivono o hanno in animo di andare ad abitare.


Oggetto

Accedono al contributo gli interventi di superamento delle barriere architettoniche inerenti gli edifici già esistenti all’11 agosto 1989 e sono finalizzati a garantire, in relazione alle necessità derivanti dalla patologia della persona con disabilità, l’accessibilità dell’edificio o dell’unità immobiliare.
Per gli edifici realizzati o ristrutturati in virtù di un progetto autorizzato successivamente alla data dell’11 agosto 1989, accedono ai contributi soltanto gli interventi di adattabilità ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera i) del decreto 236/89.
E’ esclusa la concessione di contributi per la realizzazione di opere già obbligatorie ai sensi di quanto disposto legge 13/89e del decreto 236/89.


Spese ammissibili

Sono ammesse al contributo le spese per la realizzazione degli interventi indicati all’art. 5 del regolamento.
La spesa ammissibile a contributo non può, in ogni caso, superare il tetto di euro 50.000,00.


Modalità per la presentazione della domanda

Le domande sono presentate dalla persona con disabilità ovvero chi esercita potestà, tutela, curatela, ovvero da chi svolga l’amministrazione di sostegno. Si riferiscono all’abitazione privata e alle parti comuni dell’edificio nelle quale costoro hanno, o vogliano trasferire stabilmente, la propria residenza anagrafica.

La domanda è inoltrata, entro il 31 dicembre di ogni anno, al Comune dove è situato l’edificio o l’unità immobiliare oggetto dell’intervento. La domanda è corredata dalla seguente documentazione:

  1. descrizione dello stato di fatto e delle opere da realizzare con quantificazione della spesa prevista;
  2. dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
  3. copia della certificazione di invalidità e del certificato medico;
  4. autorizzazione del proprietario alla realizzazione degli interventi, nel caso di immobile in locazione;
  5. autorizzazione condominiale all’esecuzione delle opere se gli interventi riguardano opere non removibili da collocare nelle parti comuni dell’edificio;
  6. consenso dei condomini, qualora partecipino alla suddivisione delle spese per la realizzazione di opere a uso condominiale;

Se gli interventi di abbattimento o superamento delle barriere architettoniche servono a garantire sia l’accessibilità esterna e delle parti comuni interne all’edificio che l’accessibilità interna della singola unità immobiliare, va inoltrata una richiesta di contributo unica, corredata da due relazioni di preventivazione della spesa.

Se gli interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche consistono nella realizzazione di opere di uso condominiale in un edificio nel quale hanno la residenza o intendono trasferire la residenza, in unità immobiliari distinte, più soggetti con disabilità, ciascuna di esse può presentare domanda di contributo per la parte di sua spettanza.


Formazione della graduatoria

La Regione provvede a formare una graduatoria generale delle domande, sulla base del punteggio derivante dalla classe di invalidità e dal valore ISEE. In caso di parità in graduatoria, si guarderà all’ordine cronologico di presentazione della richiesta. I contributi sono assegnati fino all’esaurimento dei fondi, secondo l’ordine della graduatoria che rimane in vigore fino al 31 dicembre dell’anno di approvazione. Le richieste non finanziate per insufficienza di fondi restano comunque valide per gli anni a venire.


Cumulabilità dei contributi

I contributi sono determinati in base all’entità delle spese ritenute ammissibili, al netto di eventuali altri contributi o sgravi fiscali, previsti per l’eliminazione o delle barriere architettoniche, la cui somma non sia superiore alla spesa effettuata, secondo questi parametri:

  1. per importi preventivati fino a euro 5.000 il contributo è pari alla spesa ritenuta ammissibile;
  2. per importi preventivati da euro 5.001 a euro 10.000 il contributo di cui alla lettera a) è aumentato del 30% della quota di spesa ammissibile eccedente i 5.000 euro;
  3. per importi preventivati da euro 10.001 a euro 20.000 il contributo di cui alla lettera b) è aumentato del 20% della quota di spesa ammissibile eccedente i 10.000 euro;
  4. per importi preventivati da euro 20.001 a euro 50.000 il contributo di cui alla lettera c) è aumentato del 5%  della quota di spesa ammissibile eccedente i 20.000 euro;

L’importo del contributo non può superare il tetto di euro 10.000, e ciò anche anche nell’ipotesi di presentazione di una richiesta inerente sia l’accessibilità esterna e delle parti comuni interne dello stabile che l’accessibilità interna della singola unità immobiliare ad uso abitativo.


D.P.R. Friuli 217/2012


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Alcuni esempi di montascale e servoscala installati in Friuli Venezia Giulia:


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Servoscala a Piattaforma in Friuli Venezia Giulia

Servoscala a Piattaforma per carrozzina

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