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Stefano Zuccarini, pilota acrobatico di alianti, disabile “no limits”

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Nel lontano 1993 nessuno pensava che una persona priva dell’uso delle gambe potesse volare a bordo di un aliante. Ma il veneto Stefano Zuccarini è sempre stato un combattente. Primo disabile in Italia a conseguire il brevetto di volo, oggi è il primo pilota acrobatico di alianti al mondo. “Quando salgo a bordo e lascio a terra la mia carrozzina, allora mi sento davvero libero. In cielo non c’è nessuna differenza tra me e chi è in grado di camminare” ha dichiarato nell’intervista raccolta da SuperAbile Magazine. zuccarini-pilota-acrobatico-disabileZuccarini è costretto in carrozzina a seguito di un grave incidente. Ricorda: “Se nei giorni del ricovero ospedaliero mi avessero detto che il volo sarebbe stato nel mio futuro avrei affrontato con più buonumore la convalescenza. Dopo un incidente come il mio ti trovi ad affrontare mille nuove difficoltà, tutto il tuo mondo cambia. Ma il volo ti insegna a vivere, ti insegna a disciplinarti. E a una persona con disabilità può restituire il gusto del sentirsi liberi e autonomi”. Eppure per un portatore di handicap volare non è affatto facile in Italia. “Purtroppo siamo indietro rispetto ad altri Paesi, dove il volo in aliante per disabili è diffusissimo. Si tratta di un problema più di mentalità che di costi, visto che adattare l’apparecchio costa solo 5.000 euro e non si tratta nemmeno di modifiche permanenti”. Stefano Zuccarini è sempre stato un amante delle emozioni forti. Prima dell’incidente praticava con regolarità l’arrampicata e il motocross, attività cui è stato costretto a rinunciare. Ma con il volo sono tornate a vivere in lui le antiche passioni: tefanstefano-zuccarini-pilota-disabile“Sulle prime mi dissero che era impensabile concedere il brevetto a un disabile, perché non avrebbe mai superato i  severissimi test clinici all’Istituto di medicina legale dell’Aeronautica. Pensai allora di conseguire il brevetto in Germania, dove c’era già un pilota portatore di handicap. Alla fine però, per sfida, mi decisi a fare la visita a Roma”. Pur con alcune limitazioni regolarmente riportate sul libretto, Zuccarini ha ottenuto brillantemente il sospirato brevetto, e non si è fermato lì: “Il mio istruttore del tempo era campione olimpionico di acrobazie. Mi ha contagiato la passione e nel 1998 ho ottenuto una nuova abilitazione”.  La speranza del pilota veneto è che in tanti possano presto, anche in Italia, intraprendere lo stesso percorso.  Gli aeroclub non mancano (a quelli “storici” di Viterbo e Lucca si sono di recente aggiunti quelli di Trevi, in provincia di Perugia, e di Ozzano Emilia, vicino a Bologna), l’interesse per il volo nemmeno: “Sarebbe una gran bella cosa. Perché nella vita occorre sempre provarci, con grinta e convinzione. Oltre ogni barriera, oltre ogni difficoltà”. 

 



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