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Coppia di disabili denuncia: “Spese insostenibili e lo Stato assente”

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“Cosa c’è di così difficile nel capire che un disabile non autosufficiente necessita di assistenza in tutto? Paga ogni suo respiro”. Potrebbe essere questa, secca e senza fronzoli, la sintesi dell’appello che una coppa di disabili residente a Roma ha lanciato alla deputata Ileana Argentin dalle pagine di Vanity Fair. Lei si chiama Rossella Bonifacio, ha 36 anni ed è costretta in carrozzina a seguito di una artrite reumatoide contratta in tenera età. “Non ho forza nelle braccia e nelle mani, i gesti quotidiani più elementari sono montagne da scalare, nemmeno riesco a vestirmi da sola”.  Da quattro anni vive col marito, anch’egli disabile, affetto da tetraparesi spastica. L’uomo, bibliotecario all’università La Sapienza, a seguito di una neoplasia cerebrale ha perso l’uso del lato sinistro del corpo. Parla a fatica, si muove in carrozzina e ha bisogno di essere assistito per ogni necessità. “Riesce a lavorare al computer impiegando l’unico arto funzionante, quello destro” ha spiegato la moglie. ileana-argentin-risposta-vanity fairLa coppia si è rivolta direttamente all’onorevole Ileana Argentin, da anni attiva per la tutela dei diritti dei disabili, fuori e dentro l’aula di Montecitorio. “Abbiamo assunto due assistenti a tempo pieno e le spese sfiorano i duemila euro mensili. Mio marito ne prende all’incirca 1300 al mese mentre io, tra accompagnamento e pensione, percepisco poco più di settecento euro. Per sopravvivere siamo costretti a intaccare i risparmi di una vita, ma tra poco finiranno anche quelli. E non sto contando le spese costanti per le visite, gli accertamenti clinici, le medicine. Non ci resta niente in tasca: la vita sociale è azzerata, siamo ai limiti della sussistenza”. In conclusione, la domanda: “Signora Argentin, lo Stato dov’è? Come si fa a non capire che un disabile non autosufficiente paga ogni suo respiro? Possibile che per il sol fatto di percepire uno stipendio, e dunque superare una certa soglia di reddito, si perda la possibilità di ricevere aiuti statali?  Dobbiamo proprio rinunciare a un’esistenza dignitosa?”. Ileana Argentin (che di recente ha lanciato un appello per sottoscrivere la una petizione on line a sostegno di una legge che aiuti i portatori di handicap che non possono contare sull’aiuto dei genitori) non ha mancato di rispondere con prontezza: nel ricordare che la coppia ha diritto “ai soldi dell’assistenza indiretta, per pagare gli operatori, fornita dai Municipi della Capitale”, la parlamentare (lei stessa costretta in carrozzina dalla disabilità) ha specificato che tutti i denari per l’assistenza “vengono decentrati ai vari enti locali: Comuni, Regioni, Municipi. Questo non per uno scarico di responsabilità ma per chiarezza. Per il resto, in Parlamento stiamo facendo i salti mortali per incrementare la voce di bilancio sulla non autosufficienza”. La replica della Argentin si conclude con un “in bocca al lupo” alla coppia.

Già… coi tempi che viviamo, Rossella e il marito ne hanno davvero bisogno. E come loro, purtroppo, tanti altri. Troppi.

 

 



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