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Sclerosi multipla ed invalidità, un documento che agevola la valutazione

Sclerosi multipla ed invalidità, un documento che agevola la valutazioneCaratterizzata da sintomi vari, periodi di progressione o regressione, la sclerosi multipla risulta essere una malattia molto complessa e per questo non semplice nella sua valutazione degli stati invalidanti.

Nasce così un documento che permetterà un’agevole valutazione delle condizioni di chi è affetto da questa malattia, non solo per il riconoscimento dell’invalidità civile, ma anche della disabilità lavorativa (legge 68/99).

Tramite questo documento, che è la “Comunicazione tecnico scientifica per l’accertamento degli stati invalidanti correlati alla SM”, creato grazie alla collaborazione dell’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), il medico dell’INPS, avrà uno strumento di valutazione, grazie al quale individuerà le condizioni del soggetto, sia per il riconoscimento dell’invalidità, quindi lo stato di handicap (legge 104) e della disabilità lavorativa (legge 68/99).

Il documento sarà quindi un valido supporto aggiuntivo alle linee guida INPS per l’accertamento degli stati invalidanti.
La valutazione dello stato invalidante della sclerosi multipla, si basa su una scala clinica EDSS (Expanded Disability Status Scale) che ne indica la disabilità neurologica, con un punteggio da 0 (condizione neurologica normale) a 10 (decesso). Valori maggiori di 4, implicano dei disturbi deambulanti, che nella maggior parte delle volte, tendono a nascondere altri eventuali disturbi importanti e quindi a falsare il livello di disabilità.

L’EDSS, per questo considera maggiormente disturbi della deambulazione, sottovalutando problemi cognitivi, affaticamento mentale e fisico, dolori neuropatici e funzionalità degli arti superiori o anche eventuali effetti collaterali dovuti all’assunzione dei farmaci.

Dolore e stanchezza, ad esempio, risultano essere difficili da classificare, poiché si alternano fasi di peggioramento oppure di remissione. In questo modo, dato che nelle commissioni non è sempre necessaria la presenza di un neurologo e la valutazione viene svolta in tempi brevi, sarebbe il caso di realizzare una linea guida per una più corretta valutazione.



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