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La Cassazione: “Usare il pass disabili di un defunto
non costituisce ipotesi di reato”

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Usa il pass di una persona disabile defunta da tempo per parcheggiare in aeroporto: assolto dalla Corte di Cassazione. E’ capitato a un agente della polizia giudiziaria, già condannato in primo grado e in appello dalla corte d’Appello di Brescia, in Lombardia. I giudici della Suprema Corte hanno sentenziato che i fatti non sostanziano il reato di peculato né quello di abuso di ufficio. Nella dispositivo si legge che può parlarsi di peculato solo in presenza di un “rilievo economico” dell’oggetto. Che – nel caso del pass per i portatori di handicap– era minimo. L’accaduto, inoltre, non ha avuto ripercussioni “sulla funzionalità del servizio”. La Corte ha anche escluso il reato di abuso di ufficio, stante che l’impiego del pass per disabili non aveva alcuna correlazione coi compiti dell’agente in servizio.

Leggi la sentenza:

Corte-di-Cassazione-Sentenza-n.-42836-2013.pdf (315 download)

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