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Una mamma di Cerignola: “Mio figlio Niccolò, disabile da 10 e lode”

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“Il passaggio dalle scuole elementari alle medie è sempre un momento delicato. C’erano tante paure, tanti dubbi”. Possono sembrare le parole di una qualsiasi mamma italiana, di quelle magari un po’ troppo apprensive. E invece, no: a parlare è Marilena Dagnese, madre di Niccolò, alunno della scuola “Pavoncelli” di Cerignola, in Puglia, che quest’anno si è ritrovato un rotondo 10 e lode nella pagella di fine anno, conseguendo così la licenzia media. E questo a dispetto della disabilità che lo accompagna dalla nascita. In una lettera inviata all’associazione “Superamento Handicap”, la mamma dell’alunno modello spiega il segreto del successo scolastico del ragazzo, lodando l’atteggiamento e la disponibilità del personale della scuola: “Il corpo docente ha fatto un lavoro eccezionale, e i compagni di mio figlio hanno un grande cuore. Si è andati ben oltre le prescrizioni della legge 104. Nessuno ha mai considerato Niccolò “diverso”, e questo anche se all’interrogazione la sua parlata è molto lenta e i compiti scritti sono fatti con il pc, vista la difficoltà a maneggiare carta e penna”. niccolo-lode-dieci-disabileCome è stato possibile ottenere un risultato così sbalorditivo come un dieci e lode? La ricetta è semplice nella sua ambiziosità e lungimiranza: realizzare una scuola (o meglio: creare un universo) a misura di disabile. Tutto, infatti, alla “Pavoncelli” è stato studiato in funzione delle esigenze di Niccolò: “In particolare gli ausili informatici e didattici, che hanno consentito a mio figlio di studiare come tutti gli altri alunni. Stesso programma, stessi compiti, senza nessun trattamento differenziato” ha spiegato Marilena Dagnese, per la quale è stato compiuto piccolo grande miracolo di inclusione: “Al di là degli ausili, contano la testa e il cuore. L’amicizia dimostrata dai compagni, le attenzioni degli insegnanti e degli specialisti hanno fatto sì che mio figlio si integrasse alla perfezione. Il benessere dello studente è stato messo in tutto e per tutto al primo posto”. Niccolò ci ha anche messo tanto del suo: “Hai sudato su libri, hai faticato e mi hai regalato la gioia di un dieci in pagella. Grazie Niccolò”.

E grazie a tutti quelli che hanno lavorato perché si compisse questo capolavoro di integrazione.

Dieci e lode.

 



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