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Martina, disabile ventenne e la sua epopea tra gli ospedali

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Avete mai sentito parlare della sindrome di Cornelia De Lange? Si tratta della rara anomalia genetica di cui soffre la ventenne Martina, originaria di Sciacca, in Sicilia. La malattia è fonte problemi fisici di ogni tipo e, soprattutto, è causa di un blocco della crescita, ragion per cui Martina è una giovane donna di 20 anni con il corpo di una bimba di 2.

A seguito di una caduta, lo scorso 8 gennaio per la ragazza si è reso necessario ricovero ospedaliero per la frattura del bacino: peccato che la vicenda abbia assunto ben presto i contorni di una vera e propria odissea. ospedale-martina-rifiutata-disabileMartina è stata rifiutata da numerosi ospedali: troppo “adulta” per essere accolta in Pediatria, troppo malata per presidi sprovvisti delle apparecchiature necessarie al ricovero della ragazza (che a causa della sindrome di Cornelia De Lange è fragilissima: pesa appena 22 chili).

Disperata, la madre ha sfogato su Facebook tutta la sua amarezza: “Questo è lo Stato… mia figlia per la sua grave disabilità si e rotta il bacino e non riesco a trovare un ospedale pediatrico che possa accoglierla per essere operata, perché lo Stato italiano guarda l’età anagrafica. Ma Martina, anche se ventenne, pesa 22 chili come una bambina di 3! Allora ditemi: il reparto adulti non può operare perché occorrono strumenti pediatrici, e i pediatri non possono intervenire perché burocraticamente è adulta! Che possibilità ci rimane se non quella di far conoscere la mia storia, in modo che qualche politico  mi dia una mano per scavalcare una legge che porta a tanta sofferenza?”. 

L’accorato appello della mamma di Martina non è caduto nel vuoto. A seguito del tam tam scatenatosi sui social network e dell’interessamento di Antonino Mangiacavallo, commissario all’ospedale San Raffaele di Cefalù, la ragazza è riuscita finalmente a ottenere i ricovero ospedaliero per la riduzione della frattura.

Donatella Samaritano, la madre di Martina, ha scelto ancora una volta Facebook per ringraziare tutti: “Volevo comunicare a tutte le persone che mi sono state vicine che dopo quattro ore d’intervento chirurgico e qualche vite in più (sembra Robocop!), tra qualche mese Martina tornerà a camminare con le sue gambette grazie alla generosità, umanità e professionalità di tutti i sanitari del San Raffaele di Cefalù. Grazie di cuore”. Stavolta, il lieto fine non è mancato.



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