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La legge 104 minacciata dalla carica dei truffatori

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Si accendono i fari sulla legge 104, ovvero sulla norma che riconosce delle agevolazioni per i lavoratori affetti da disabilità grave e per le persone che assistono un parente disabile in situazione di gravità. O meglio, i riflettori non si sono accesi tanto sulla legge in sé, quanto invece sui furbetti che se ne stanno bellamente approfittando. Va infatti subito anticipata una cosa: la legge 104 è necessaria, giustissima, e diciamolo pure, sacrosanta. Ma è evidente che moltissime persone se ne stanno approfittando, truffando lo Stato e mettendo a serio rischio i fondi pubblici destinati ai disabili.

 

Il caso siciliano… e quello trentino

Il caso siciliano è nato sulla scia delle parole del governatore isolano Nello Musumeci, il quale ha domandato pubblicamente se «è possibile che su 13mila dipendenti, 2.350 usufruiscano della legge 104?». Il dito di Musumeci è puntato dritto contro i dipendenti della Regione Sicilia, dove una grossa fetta di imbroglioni sembra essersi fatta ‘adottare’ da dei disabili per poter beneficiare della legge 104, in barba a tutti quei disabili e a tutti i loro familiari che davvero necessitano di queste agevolazioni. È davvero possibile che un dipendente regionale siciliano su 4,5 abbia un disabile a carico? Ed è possibile che questo numero sia in costante aumento negli ultimi anni?
legge-104-protesta-abusiE non si parla soltanto della Regione Sicilia.
I truffatori che non hanno alcuna remora nell’ingannare lo Stato e a rubare soldi destinati ai disabili sono infatti presenti ovunque: spostando diametralmente lo sguardo, si pensi che anche in Trentino, proprio in questi giorni, è stata messa ai domiciliari una dirigente provinciale per avere approfittato dei permessi legati alla 104 per viaggiare alle Maldive, alle Hawaii, a Parigi, a New York e via dicendo. Insomma, i furbetti della 104 sono ovunque, da nord a sud. Lo dimostra l’Inps, che riporta un dato certo: dal 2012 al 2016 i beneficiari di questa norma sono aumentati del 30%. Quanti di essi hanno realmente bisogno di queste agevolazioni?

Fondi che potrebbero essere investiti altrove

Nel nostro Paese di certo ci sono moltissimi interventi necessari per rendere più semplice la vita dei disabili: parliamo dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dell’adattamento dei mezzi pubblici, dei finanziamenti pubblici per l’installazione di montascale e di ascensori, e via dicendo. Tutte questi interventi, però, hanno un costo notevole per le casse pubbliche, le quali quindi tentennano a mettere a disposizione i fondi necessari. Ma che dire quando si viene a sapere che, nel 2015, secondo l’ultimo rapporto Inps disponibile, i beneficiari di almeno un permesso fra quelli retribuiti con la legge 104 sono stati circa 450mila, per un costo totale di 1,3 miliardi di euro? E quanti di questi soldi potevano essere risparmiati, in quanto utilizzati per pagare le assenze dei furbetti?

Difficile dire quanti siano i truffatori che approfittano indebitamente della legge 104. Sicuramente molti, senza alcun rispetto, e con una faccia decisamente tosta: si pensi al dipendente pubblico di Pordenone che ha usufruito di ben 415 giorni di permesso per assistere la madre invalida la quale, però, era già assistita da due badanti e persino da un secondo figlio.

La legge 104 era ed è fondamentale per i disabili: che venga messa a rischio a causa di questi meschini truffatori, è una cosa dell’altro mondo.



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