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Sulle pagine di “Archie” irrompe Harper, la fashion designer in carrozzina

disabile-harper-fumetto-carrozzina “Vogliamo che il mondo di Archie rifletta quello reale”: così il grafico statunitense Dan Parent ha introdotto la sua nuova creatura – la fashion designer Harper – destinata ad animare le storie di uno dei fumetti più longevi di tutti i tempi (è pubblicato ininterrottamente dal 1941). Bella, grintosa, affascinante e simpatica, Harper ha fatto la sua comparsa in quanto cugina di Veronica, uno dei personaggi principali del fumetto che racconta le avventure del liceale di Riverdale Archie Andrews e dei suoi compagni di scuola. La ragazza è costretta in carrozzina a seguito di un incidente stradale. “Harper porta diversità nel gruppo dei personaggi, nel senso che contribuisce a rendere l’universo del fumetto più somigliante alla realtà del ventunesimo secolo”, ha rimarcato Parent. harper-disabile-fashion-fumettoNon si tratta certo del primo esempio in questo senso: ricordate Angor, il supereroe in carrozzina possente, impavido e costantemente impegnato a sconfiggere il male? L’elemento in più fornito da Harper è che si tratta di un personaggio ispirato a una persona vera, la scrittrice canadese Jewel Kats, anche lei colpita da disabilità: “Ho letto Archie per metà della mia vita. La svolta è stata incontrare di persona Dan Parent, al quale ho domandato come fosse possibile che non comparisse nessun personaggio portatore di handicap. Dan non seppe rispondermi, ma iniziammo un fitto scambio di messaggi, ne parlammo a lungo… e alla fine è spuntata fuori Harper”. La Kats è autrice di numerosi libri per bambini colpiti da disabilità, tra i quali “La principessa e il rubino” e “La sedia a rotelle magica di Cenerentola” : “Harper non si vergogna affatto della sua disabilità, padroneggia la situazione, è protagonista della sua vita al cento per cento”. Dan Parent conferma: “Non bisogna temere di trattare certi argomenti. D’altra parte, quando i bambini leggono i fumetti vogliono vedere il mondo per come lo conoscono, e questo include anche la disabilità”. E dunque, come appare la giovanissima fashion designer del fumetto? “Eccentrica, originale, sveglia, brillante. Il fatto di muoversi in carrozzina risulta secondario rispetto alle sue numerose qualità. Peraltro, la consulenza di Jewel Kates è stata preziosa nel consentirci di curare i dettagli descrittivi della condizione di Harper in maniera seria, onesta e aderente alla realtà”. C’è da scommettere che Harper farà ben presto breccia nel cuore di milioni di giovanissimi lettori americani, così come – a quanto pare dalla copertina del fumetto – in quello del protagonista principale del fumetto, quell’Archie Andrews che seduto in grembo alla nuova amica le dice con aria sognante “Grazie del passaggio, Harper” per sentirsi rispondere un elettrizzante “Tutte le volte che vuoi”. E i primi fremiti giovanili sono farfalle nello stomaco per tutti, oltre ogni diversità, oltre tutte le barriere.

 



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