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Lombardia, disabili nel mirino
accessibilità e integrazione traguardi ancora lontani

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Disabili e mezzi pubblici, un rapporto per nulla semplice. Arrivano da Como, in Lombardia, due storie che fanno riflettere su quanto nel nostro Paese si sia lontani dai traguardi dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche, sfide che richiedono sensibilità, attenzione per l’argomento e cultura che purtroppo troppo spesso non sono di casa alle nostre latitudini. Il primo fatto ha visto come incolpevole protagonista un alunno disabile, che rientrava coi suoi compagni da una gita scolastica a Milano. Costretto in carrozzina, l’alunno (che frequenta la quinta elementare) riesce a salire sul bus con l’aiuto dei suoi compagni. Durante il tragitto di rientro a Sagnino, una frazione del comune di Como, a detta della madre del ragazzo l’autista avrebbe iniziato ad alzare la voce, intimando al giovane di scendere immediatamente. bus-alunno-autista-disabile“Il mezzo era sprovvisto di pedana, ma ormai mio figlio era salito a bordo. Che senso aveva farlo scendere? E in quel modo, soprattutto? Non era mai capitato prima un problema simile, l’imbarazzo è stato tanto”: così la donna in un’intervista rilasciata al periodico La Provincia. Al bimbo non è rimasta altra scelta che scendere dal bus, sotto lo sguardo costernato di compagni e insegnanti. L’azienda di trasporto Asf ha provato a rimediare alla brutta figura porgendo le proprie scuse al ragazzo e alla madre “nel caso l’autista abbia usato toni scortesi”, pur sottolineando che “l’83% dei bus urbani è attrezzato per il trasporto di passeggeri con disabilità”. 

La seconda vicenda che vi raccontiamo arriva sempre da Como e vede protagonista una giovane donna disabile, Eva Sganzerla, che nei mesi scorsi aveva intrapreso una vera e propria battaglia per ottenere mezzi adeguati a consentirle di salire a bordo dei mezzi pubblici per potersi spostare liberamente nella sua città. La Sganzerla è tornata suo malgrado al centro dei fatti di cronaca per un episodio avvenuto proprio a bordo di un bus, dove ha raccontato di essere stata presa di mira con insulti e prese in giro da un gruppo di cittadini stranieri.

Ecco le parole della Sganzerla:



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