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Scienza, sport e disabilità: a Orosei il secondo Campus integrato CIP

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Orosei, si replica. Dopo il successo dell’edizione 2013 del Campus integrato Cip-Inail, per il secondo anno di seguito l’incantevole scenario della località situata sulla costa orientale della Sardegna accoglie, dal 6 all’11 settembre al Resort Marina Beach, l’evento organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico della Sardegna. Un bis giunto non del tutto a sorpresa considerati gli ottimi riscontri della passata edizione, come ha tenuto a precisare nella conferenza stampa d’apertura il presidente nazionale del Cip, Luca Pancalli: “La manifestazione dell’anno scorso è stata straordinaria, ed è stata presa a modello da altri comitati in giro per lo Stivale. In Toscana e in Emilia-Romagna, ad esempio, sono stati realizzati altri campus integrati”.  

campus-integrato-orosei-2014 I numeri aiutano a comprendere la portata dell’evento: 650 tra atleti (ragazzi con disabilità fisiche, sensoriali e intellettive), organizzatori e accompagnatori si sono cimentati in varie discipline sportive, dalla canoa al tiro con l’arco, dalla pallavolo al nuoto alle immersioni subacquee. Per quest’anno l’obiettivo è, possibilmente, quello di fare anche meglio, come ha spiegato Emanuela Comella, presidente del Cip Sardegna: “Grande importanza sarà data all’aspetto scientifico, nel senso che i ragazzi saranno seguiti dal punto di vista non solo sportivo ma anche medico. Ciascun ragazzo avrà una scheda in cui verranno indicate le gare svolte, per poi tirare le somme nella giornata finale con le gare di chiusura”. La Comella ha ringraziato pubblicamente il presidente Pancalli, il quale ha ribadito che “siamo una grande famiglia. La mia presenza qui è anche un modo di onorare il lavoro di Emanuela e di tutto lo staff del Campus”. Dopo la giornata inaugurale dedicata all’accoglienza dei partecipanti, il Campus integrato entra nella fase clou con gli atleti impegnati per tutto l’arco della giornata nelle varie discipline – una ventina in tutto – accompagnati da esperti e istruttori.

Come testimonial dell’evento quest’anno è stato chiamato il numero uno italiano del basket in carrozzina, Fabio Raimondi: raimondi-fabio-campus-orosei“Partecipo con entusiasmo al Campus integrato di Orosei perché lo sport mi ha consentito di conoscere il mondo, di incontrare nuove persone e addirittura di metter su famiglia, visto che proprio in Sardegna ho incontrato quella che è diventata mia moglie”. Lo scopo ultimo è individuare nello sport un veicolo privilegiato di integrazione e superamento delle barriere: “Non è importante diventare campioni a tutti i costi, quanto piuttosto capire che lo sport può migliorare di tanto la qualità della vita di chi convive con la disabilità” ha concluso Raimondi. Il Campus ha visto rinnovarsi la sinergia tra Cip e Inail: “Ci occupiamo della disabilità nel mondo del lavoro e siamo impegnati nello sport perché crediamo fortemente che attraverso esso ciascuno può trovare la sua dimensione e, per chi ha problemi di disabilità, l’occasione di un’alternativa alle conseguenze di un evento traumatico che ti cambia la vita” ha dichiarato Adamina Barbone, dirigente regionale dell’Inail. Una pensiero particolare è stato rivolto dal presidente Pancalli alle famiglie dei ragazzi disabili: “Senza di loro non si sarebbe potuto mettere in piedi nulla. Grazie a loro siamo diventati grandi, siamo una massa critica all’interno del panorama sportivo nazionale. E non abbiamo ancora finito, cresceremo ancora”. Allietati dalla compagna di Cippy, la mascotte ufficiale della manifestazione, i giovani atleti “speciali” sono già in campo.

Buon divertimento, ragazzi. Ve lo meritate.

 



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