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A Cagliari due giorni di sorrisi e integrazione con il sitting volley

tullio boi-sitting-volley-cagliari

Si svolgerà a Cagliari sabato 21 e domenica 22 febbraio la prima edizione dell’ International Sitting volley tournament – Rotary cup 2015, torneo quadrangolare al quale prenderanno parte, oltre all’Italia, il Brasile (vicecampione del mondo), la Croazia (vicecampione d’Europa) ed una rappresentativa sardo-laziale.

Sabato 21 al PalaRockefeller, si svolgeranno l’allenamento collegiale delle squadre nazionali con la rappresentativa Lazio-Sardegna e un corso per allenatori. Domenica 21, sempre al Palazzetto dello sport, alle 10 ci terrà la prima semifinale (Brasile – rapp. Lazio- Sardegna). Alle 11.30 la seconda semifinale (Croazia-Italia). Nel pomeriggio le finali: alle 16 quella per il 3° e 4° posto e alle 17.30 quella per il 1° e 2° posto.

Il Sitting Volley è uno sport che si è affermato di recente in Italia. Deriva dalla pallavolo ed è praticato in Europa ed in particolare in Olanda dagli anni Cinquanta per favorire la pratica sportiva delle persone diversamente abili. Consiste nel giocare a pallavolo stando seduti sul pavimento in un  campo più piccolo e con la rete più bassa. Il giocatore che tocca la palla deve stare seduto a contatto con il pavimento. cagliari-sitting-volley-febbraioLa particolarità del Sitting Volley è quella di favorire l’integrazione delle persone diversamente abili. Può essere praticato, infatti, senza distinzione da varie categorie di diversa abilità (amputati, poliomielitici, paraplegici) e, allo stesso tempo, anche da soggetti normodotati.

In Italia l’inserimento del Sitting Volley tra le discipline ufficiali paralimpiche è stato sancito con l’accordo del 15 Maggio 2013 tra la Federazione Italiana Pallavolo e il Comitato Italiano Paralimpico. L’appuntamento di Cagliari costituirà l’esordio ufficiale della Nazionale italiana in una competizione a carattere internazionale.

L’International Sitting volley tournament è organizzato dai Rotary Club di Cagliari e dal Club di Quartu ed è parte integrante di un progetto che si propone di individuare e far eliminare le barriere architettoniche che rendono difficile la circolazione autonoma dei diversamente abili in città. Il progetto che sarà realizzato in collaborazione con le Amministrazioni comunali di Cagliari e di Quartu Sant’Elena e con le associazioni che si occupano di disabilità, si svilupperà in varie tappe: dall’individuazione delle barriere architettoniche, alla realizzazione di percorsi per i diversamente abili (sia residenti che turisti) che consentano di evitare le barriere che non sarà possibile abbattere.  Utilizzando anche strumenti elettronici; dai pannelli con i cosiddetti codici QR che possono essere letti con i normali telefoni cellulari o con gli smartphone, alle vetrine interattive di ultima generazione.



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