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Le avventure mozzafiato di Angor
il supereroe in carrozzina

Angor-disabile-fumetto-supereroe“Dolore, angoscia, rabbia fanno parte della vita. Sono sensazioni ben conosciute dalla disabilità, dalle quali però c’è modo di risollevarsi per trovare il lato positivo, trasformando gli episodi bui in momenti in cui si prende coscienza delle nostre potenzialità e si trasforma il dolore in forza”. Così scrive l’autore Fabrizio De Fabritiis nell’editoriale dell’albo a fumetti intitolato “Qual è la tua scusa?”, prima puntata delle avventure di Angor, supereroe disabile frutto della fantasia di Paolo Bodano. Angor è stato presentato in versione cartacea al Lucca Comics & Games 2013, suscitando immediata curiosità e numerosi apprezzamenti. disabile-supereroe-angor-fumetto “Angor  – scrive ancora De Fabritiis – esprime tutto ciò tramite il personaggio principale, Paul Sellek, dotato di forza d’animo ma anche fisica, rompendo gli schemi che vogliono il disabile dotato di grandi capacità mentali ma, a causa della sua condizione seduta, annullano totalmente le qualità fisiche. Paul rappresenta appunto una drastica rottura con l’immaginario ha sempre visto il disabile solo passivo”. Possente, coraggioso, difensore dei deboli al pari di qualsiasi supereroe che si rispetti, Angor si distingue per la Quadrigae, una sorta di avveniristica e ipertecnologica carrozzina che l’eroe impiega per spostarsi e ingaggiare battaglia (l’ideazione della quale, ha spiegato l’autore, è basata su un 3D progettato dai designer Enrico Pagano e Paolo Badano). Il fumetto -la realizzazione del quale ha impegnato anche Eduardo Mello Walter Baiamonte – regala spunti inusuali e suggestivi per riflettere sui delicati temi dell’accessibilità e del superamento delle barriere architettoniche, oltre ogni “diversità”.  Il titolo del primo albo, “Qual è la tua scusa”, è stato definito volutamente provocatorio da De Fabritiis: “Se io, partendo da una condizione fisicamente svantaggiata ho trovato il mio riscatto personale e ce l’ho fatta ad emergere, quale scusa avete voi “normali” per lamentarvi e non riuscire?” chiede il supereroe al mondo dei normodotati. Nessun intento denigratorio o recriminatorio è quello che ha mosso la penna dei creatori di Angor, ma solo quello di “far pensare le persone, suggerire nuovi modi di affrontare la vita”.

Buona lettura.




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